Dopo l'ennesimo episodioTroppi turisti sorpresi a fare sesso in pubblico, la Thailandia promette una stretta
SDA
6.5.2026 - 20:00
La decisione del governo arriva dopo un incidente avvenuto lunedì sera sull'isola di Phuket, quando una coppia è stata sorpresa a praticare sesso orale a bordo di un tuk-tuk.
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Il governo thailandese ha promesso mercoledì di rafforzare la sorveglianza sui turisti, dopo una serie di episodi a sfondo sessuale che, secondo le autorità, danneggiano l’immagine del Paese, fortemente dipendente dal turismo.
Keystone-SDA
06.05.2026, 20:00
06.05.2026, 20:59
ATS
I turisti responsabili di «comportamenti inappropriati» saranno perseguiti, ha indicato in un comunicato l’ufficio del primo ministro Anutin Charnvirakul.
«Le misure mirano a proteggere i valori culturali della Thailandia», si legge nella nota, che precisa come i controlli di polizia saranno intensificati nei luoghi di intrattenimento.
Episodi ripetuti
La decisione arriva dopo un episodio avvenuto lunedì sera sull’isola di Phuket, dove una coppia è stata sorpresa durante un rapporto orale a bordo di un tuk-tuk.
Un cittadino spagnolo di 41 anni e una donna peruviana di 43 hanno ammesso i fatti e sono oggetto di una procedura di espulsione.
Secondo i media locali, due coppie di francesi erano già state espulse da Phuket in febbraio e marzo, dopo essere state filmate mentre avevano rapporti sessuali: una in un tuk-tuk, l’altra su una spiaggia.
Oltre 30 milioni di turisti quest'anno
In Thailandia la nudità o gli atti sessuali in pubblico sono punibili con una multa fino a 5’000 baht, pari a circa 130 euro.
Nonostante la reputazione di meta festaiola, la Thailandia, Paese a maggioranza buddhista, resta socialmente conservatrice e le effusioni in pubblico sono malviste.
Il settore turistico è vitale per l’economia thailandese, ma il numero di arrivi non è ancora tornato ai livelli precedenti alla pandemia di Covid-19.
Il regno del Sud-est asiatico prevede di accogliere quest’anno circa 33,5 milioni di turisti stranieri, circa due milioni in meno rispetto alle stime iniziali, in particolare a causa della guerra in Medio Oriente.