Guerra in Medio OrienteTrump accelera: «A Gaza c'è la pace, presto inizierà la fase 2»
SDA
5.12.2025 - 19:36
Fonti palestinesi segnalano ogni giorno raid aerei israeliani sulla Striscia.
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«Abbiamo la pace in Medio Oriente. La fase due sta procedendo, avverrà molto presto». Nelle stesse ore in cui mercoledì sera Israele bombardava Khan Younis uccidendo almeno 6 palestinesi dopo il ferimento di cinque suoi soldati nel sud di Gaza, Donald Trump assicurava ai giornalisti alla Casa Bianca che il cessate il fuoco regge malgrado qualche «problema».
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05.12.2025, 19:36
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E che il suo piano procede ed è pronto a passare alla fase successiva, che prevede il ritiro dell'Idf da una parte più ampia della Striscia, il dispiegamento della Forza internazionale di stabilizzazione e una nuova governance che includa tecnocrati palestinesi e il Board of Peace, guidato dallo stesso Trump.
Secondo fonti americane citate da Axios, il presidente – che nelle prossime settimane dovrebbe ricevere il premier Benyamin Netanyahu negli Usa – ha fretta di consolidare il suo piano e avviare la ricostruzione e vorrebbe annunciarne il passo avanti entro Natale, o comunque «prima che la gente vada in vacanza», nonostante i molti nodi ancora da sciogliere.
A cominciare dal corpo dell'ultimo ostaggio deceduto, quello del poliziotto Ran Gvili, che Hamas deve ancora restituire in base alla fase 1 dell'accordo. Israele ha inviato una delegazione al Cairo per discutere con i mediatori egiziani e qatarini di come accelerarne il recupero.
La sorella dell'agente, ucciso nella strage del 7 ottobre e portato cadavere nella Striscia, ha però lanciato un appello dalla piazza degli ostaggi di Tel Aviv per chiedere che non si vada avanti col piano Trump finché non sarà tornata da Gaza anche l'ultima salma, quella di suo fratello.
Resta il nodo sulla Forza di pace
Resta poi il nodo della Forza di pace (Isf), composta da circa 20.000 militari provenienti da Paesi arabi e musulmani, che nelle scorse settimane è stata sancita anche da una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Non è però ancora chiaro chi invierà le proprie truppe e quali siano le effettive regole di ingaggio.
I Paesi che si erano inizialmente dichiarati disponibili, come l'Indonesia e l'Azerbaigian, sembrano ora tentennare di fronte alla possibilità di dover combattere contro Hamas sul terreno, che per ora rifiuta il disarmo totale – concedendo al momento di deporre solo le armi pesanti – e si starebbe riorganizzando nella parte di enclave sotto il suo controllo.
Infine, è prevista per Gaza una nuova governance transitoria, nell'attesa di una profonda riforma dell'Autorità nazionale palestinese (Anp). Al vertice ci sarà il Board of Peace, presieduto da Trump, che includerà 10 leader di Paesi arabi e occidentali, affermano le fonti di Axios.
Sul terreno però si continua a morire
Un comitato esecutivo – composto da personalità come l'ex premier britannico Tony Blair, Jared Kushner e Steve Witkoff, e altri alti funzionari dei Paesi presenti nel Board – guiderà un governo tecnico composto da 12-15 palestinesi con esperienza manageriale e imprenditoriale e senza legami con Hamas, Fatah o altre fazioni palestinesi.
Sul terreno però si continua a morire: fonti palestinesi segnalano ogni giorno raid aerei israeliani sulla Striscia, mentre Israele denuncia attacchi ai propri soldati, tre i morti. Dopo oltre 70.000 morti in due anni di guerra, dall'inizio del cessate il fuoco il 10 ottobre almeno 366 palestinesi sono rimasti uccisi.