USATrump schiera una fedelissima a governatrice di New York per combattere Mamdani
SDA
7.11.2025 - 21:55
La rappresentante per lo Stato di New York Elise Stefanik (foto d'archivio).
KEYSTONE
Il presidente americano Donald Trump passa dalle parole ai fatti. Dopo le aspre critiche a Zohran Mamdani, il presidente candida la sua fedelissima Elise Stefanik a governatrice di New York nel tentativo di arginare il neo-eletto sindaco della Grande Mela.
Keystone-SDA
07.11.2025, 21:55
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L'affondo arriva mentre lo stato di New York affila le armi per difendersi dal presidente. L'attuale governatrice, la democratica Kathy Hochul, ha creato una «war room» virtuale e convocato una serie di incontri con le forze dell'ordine, le aziende e i gruppi di attivisti per fermare o almeno contenere un'eventuale incursione federale.
L'obiettivo è creare un'ampia coalizione per negare a Trump qualsiasi pretesto per inviare la Guardia nazionale o le truppe nella città di New York, sempre più nel mirino presidenziale dopo la vittoria di Mamdani.
Proprio in sfida al nuovo sindaco, Trump schiera Stefanik. A lei spetta l'arduo compito di espugnare uno stato per tradizione democratico e che non elegge un candidato repubblicano a governatore dal 2002. Inizialmente il presidente aveva scelto la sua fedelissima come ambasciatrice all'Onu ma le aveva poi chiesto di rinunciare all'incarico e di restare alla Camera vista la risicata maggioranza repubblicana.
Ora invece la candida per lo stato di New York, facendola diventare il volto di quel cambio generazionale di leadership di cui hanno bisogno i repubblicani quanto i democratici.
Laureata a Harvard e una repubblicana moderata agli inizi della sua carriera (ha lavorato con George W. Bush e Paul Ryan), Stefanik è stata la donna più giovane mai eletta in Congresso e, grazie alla sua alleanza con Trump, è divenuta la numero tre dei conservatori alla Camera, prendendo il posto di Liz Cheney.
Mamdani un «simpatizzante del terrorismo jihadista».
I toni dell'annuncio della sua candidatura lasciano prevedere una corsa infuocata per il ruolo di governatore. In un video intitolato «From the Ashes» («dalle ceneri»), Stefanik ha puntato il dito sulle «politiche fallimentari di Kathy Hochul» per descrivere la «caduta» dell'Empire State, così come è conosciuto lo stato di New York.
Hochul – secondo la candidata repubblicana – è la «peggiore governatrice in America» e si è «inginocchiata» a Mamdani, «un comunista antisemita che taglia i fondi alla polizia e aumenta le tasse». Contro il neo-eletto sindaco di New York ha usato parole dure, descrivendolo come un «simpatizzante del terrorismo jihadista».
Mamdani a sua volta l'ha criticata: la candidata repubblicana, a suo avviso, riflette «il tipo di politica che ha creato tanta disperazione per la città e lo stato di New York e l'intero paese».
Quanto sarà sostenuta non è chiaro
Stefanik intende correre per la sua campagna mettendo al centro il carovita e l'inaccessibilità dello stato, gli stessi temi cavalcati da Mamdani. Quanto sarà sostenuta non è chiaro, considerato che New York è uno stato in cui il numero dei democratici supera i repubblicani.
Alle urne potrebbe pagare i suoi legami con alcuni membri del New York State Young Republicans, il gruppo che è stato sciolto in seguito alla fuga di notizie su una chat razzista e antisemita. E soprattutto i suoi rapporti con Trump, l'ex cittadino di quella Grande Mela che ha eletto un socialista democratico.