I 5 punti più importanti Trump si rifà vivo dopo alcuni giorni con una curiosa conferenza stampa: ecco di cosa ha parlato

Dominik Müller

3.9.2025

Dopo giorni di assenza, in cui si sono susseguite speculazioni sul suo stato di salute, Donald Trump è tornato con una conferenza stampa durante la quale ha fatto annunci sui viaggi nello spazio, ha dato chiarimenti sulle voci sulla sua morte e fatto dichiarazioni sulla politica interna ed estera.

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Lea Oetiker, Paolo Beretta

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  • Martedì alle 14 (le 20 ora svizzera) Donald Trump ha tenuto una conferenza stampa.
  • Ha smentito le voci sulla sua morte e ha spiegato la sua assenza con un «lungo weekend».
  • Ha parlato anche del dispiegamento della Guardia Nazionale, della guerra in Ucraina e della sua politica tariffaria.
  • Ecco i 5 punti più importanti.

Dopo giorni di assenza dalla scena pubblica, martedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è presentato davanti alle telecamere, in diretta, per fare delle dichiarazioni.

Ecco i punti più importanti della sua conferenza stampa.

Trasferimento della sede del Comando spaziale statunitense

L'annuncio più importante della serata ha riguardato il Comando spaziale degli Stati Uniti: il quartier generale responsabile della difesa satellitare e delle operazioni spaziali militari sarà trasferito dal Colorado a Huntsville, nello Stato dell'Alabama.

La città meridionale, nota da tempo come «Rocket City», diventerà così ancora più centrale nella politica spaziale degli Stati Uniti.

La decisione è vista come un progetto di prestigio per il presidente in carica, che era già favorevole al trasferimento durante il suo primo mandato.

Sotto il presidente Joe Biden, tuttavia, il progetto è stato rinviato.

Trump smentisce le voci sulla sua morte e scherza su Biden

Nel fine settimana sui social media è circolata la voce che Trump fosse morto a causa delle speculazioni su un possibile deterioramento della sua salute e dalla sua assenza dalla vita pubblica per diversi giorni.

Il silenzio ha portato a numerose voci. Durante la conferenza stampa, un giornalista ha chiesto direttamente al presidente di parlare di queste false notizie.

Trump è apparso sorpreso e ha spiegato che non era a conoscenza delle voci. Ha spiegato la sua breve assenza dicendo che si era «preso un lungo weekend».

Allo stesso tempo, ha sottolineato che il suo predecessore Joe Biden non ha tenuto conferenze stampa per mesi, mentre la sua pausa di soli due giorni ha già dato adito a speculazioni.

Guardia Nazionale dispiegata a Chicago

Durante la sessione di domande e risposte, a Trump viene chiesto anche del dispiegamento della Guardia Nazionale a Chicago. Ha risposto: «Ci andremo. Non dico quando, ma ci andremo». La città nello Stato americano dell'Illinois è «un buco infernale».

La Guardia Nazionale è attualmente dispiegata nella capitale statunitense Washington, DC.

Secondo lui, per la prima volta dopo molto tempo la città è tornata a essere un «luogo sicuro». La versione data dal tycoon però è fortemente contestata dalle autorità locali, che indicano, cifre alla mano, che l'affermazione dell'inquilino della Casa Bianca, secondo cui il luogo era diventato più violento, non corrisponde ai fatti.

Le autorità di Los Angeles lo hanno ringraziato ufficialmente per il suo intervento a giugno. Allo stesso tempo, però, l'operazione nella metropoli californiana è stata classificata come illegale da avvocati e osservatori.

Ci sarà un incontro tra Putin e Zelensky?

Durante la conferenza stampa, a Trump viene chiesto se ha parlato con il presidente russo Vladimir Putin.

Esita nella risposta, ma poi dice: «Ho sentito alcune cose». Non ha voluto dire esattamente di cosa si trattasse, ma ha solo affermato che avrebbe seguito la guerra e che avrebbe «voluto vederla finire».

Trump sui dazi: «Abbiamo guadagnato miliardi»

Naturalmente anche i dazi doganali sono di nuovo un argomento di discussione. Se si vuole credere alle parole del presidente, tale guerra commerciale avrebbe già portato agli Stati Uniti una grande prosperità.

«Abbiamo guadagnato miliardi e miliardi». Se le tariffe venissero ritirate ora, gli Stati Uniti diventerebbero un «Paese del terzo mondo». Il tutto senza fornire però nessun dato.

Ha anche detto che i Paesi a cui sono stati imposte le tariffe doganali sono «contenti» dei dazi. La prova di quanto dice per lui è che «dopo tutto, li hanno firmati».

Il tycoon ha anche elogiato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, definendola una «donna straordinaria».