Ultimatum di Salvini a Conte-Di Maio, il M5S apre solo a un rimpasto

ATS / pab

8.8.2019

Matteo Salvini avrebbe psoto condizioni molto precise per continuare con l'attuale Governo. 
Keystone / Roberto Monaldo

Cinque giorni per fare chiarezza: l'ultimatum di Matteo Salvini scade lunedì. Il leader leghista mercoledì, in un incontro con Giuseppe Conte, avrebbe dettagliato le condizioni che pone al premier e a Luigi Di Maio per andare avanti con il governo. Altrimenti si andrà alle urne a ottobre.

Clima rovente nel Governo italiano dopo il voto sulla TAV, di cui è stata autorizzata la realizzazione. Salvini avrebbe chiesto un rimpasto ai vertici e non solo. Vorrebbe anche un'inversione di rotta sulle politiche, a partire da una frenata su reddito dicittadinanza e salario minimo.

I Cinque stelle sarebbero pronti a dare il via al cambio di squadra, ma non a cedere sui dossier, perché si rischierebbe - è la convinzione - che in seguito il leader leghista alzi sempre di più l'asticella.

Crisi già decisa?

E comunque, è la sensazione tra le fila pentastellate, Salvini avrebbe già deciso di aprire la crisi.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal Quirinale osserva e attende gli sviluppi, nelle prossime ore, della situazione politica.

Ha avuto contatti con Conte e starebbe esaminando il testo del decreto sicurezza bis sul quale non si esclude che, dopo la firma, possa esprimere - affermano in ambienti parlamentari - alcune osservazioni.

Nuovo incontro con Conte?

Di Maio, che mercoledì in giornata ha incontrato Conte e giovedì dovrebbe vedere Salvini, ha annullato la riunione dei gruppi M5S e a notte fonda, dopo il comizio di Salvini a Sabaudia, ha scritto un post su Facebook in cui rivendica temi e orgoglio pentastellato.

Il ministro dell'Interno, osservano fonti leghiste, ha fatto un discorso declinato al passato, raccontando il suo tormento, nelle ore della quasi rottura.

Già giovedì, avendo annullato gli incontri della giornata in Abruzzo, potrebbe rivedere Conte. C'è chi ipotizza tra giovedì e lunedì un colloquio con Mattarella.

Tria, Toninelli e Costa da silurare?

Per ora la condizione sarebbe - nonostante Salvini in pubblico smentisca - il cambio di alcuni ministri, tre su tutti: Danilo Toninelli, Sergio Costa e, secondo alcune fonti, Giovanni Tria.

In più, un nuovo programma di governo a trazione leghista. Ma queste richieste, che pongono l'asticella molto in alto, sembrano difficilmente accettabili non solo per il M5S ma anche per Conte.

Il premier ha annullato la conferenza stampa in programma prima della pausa di ferragosto: le prossime, saranno ore di confronto e decisioni.

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