Stati UnitiIl segretario di Stato Rubio diserta il G20 del Sudafrica perché «antiamericano»
SDA
6.2.2025 - 20:36
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio.
KEYSTONE
Marco Rubio non parteciperà al G20 in Sudafrica nella seconda metà di febbraio. L'annuncio su X infligge un nuovo duro colpo ai rapporti già tesi fra Washington e Johannesburg accusata dal presidente americano Donald Trump e dal suo segretario di Stato di «espropriazione della proprietà privata».
Keystone-SDA
06.02.2025, 20:36
07.02.2025, 09:14
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Il rifiuto di Rubio di partecipare all'incontro dei ministri degli esteri delle 20 maggiori economie al mondo a Johannesburg sembra indicare l'ennesimo passo indietro dell'amministrazione Trump dalle organizzazione internazionali e alimenta dubbi sulla partecipazione dello stesso presidente americano al summit in Sudafrica di novembre.
L'annuncio del segretario di stato è arrivato al termine della sua prima missione all'estero nei paesi dell'America Centrale, dai quali Rubio ha spuntato delle concessioni e degli accordi per i migranti.
Sul Canale di Panama, che insieme alla Groenlandia è una delle ossessioni di Trump, invece è giallo. Il Dipartimento di Stato ha annunciato che alle navi federali americane sarà concesso di transitare nel canale gratuitamente.
Le autorità locali hanno però smentito seccamente qualunque intesa. «Non è stata apportata alcuna modifica delle tariffe», ha precisato l'autorità che gestisce il canale. Ben più duro il presidente José Raul Mulino: «è assolutamente falso».
Questo paese «sta facendo cose molto brutte»
Ma è soprattutto sul Sudafrica che Rubio si è espresso in maniera tanto netta quanto conflittuale. Questo paese «sta facendo cose molto brutte. Espropriazione della proprietà privata», ha scritto su X.
«Il mio compito è quello di promuovere l'interesse nazionale americano, non di sprecare i soldi dei contribuenti o di coccolare l'anti-americanismo», ha spiegato incassando il plauso di Elon Musk, il «first buddy» del presidente nato proprio in Sudafrica.
L'accusa del segretario di Stato a Johannesburg è legata alla recente legge firmata dal presidente Cyril Ramaphosa che prevede l'espropriazione di proprietà senza compenso in alcuni limitati casi. «Non esiste alcuna espropriazione arbitraria della proprietà privata», ha respinto le accuse il ministro degli esteri sudafricano Ronald Lamosa.
A più di 30 anni dalla fine dell'apartheid la proprietà dei terreni in Sudafrica resta nella mani della minoranza bianca del paese. Il governo ha acquistato e distribuito quasi 8 milioni di ettari mentre i tribunali hanno disposto un numero limitato di restituzioni dei terreni alle persone sfollate a causa dell'apartheid.
I rapporti fra i Paesi sono tesi da anni
«La nostra presidenza del G20 non si limita al cambiamento climatico ma anche a un trattamento più equo per i paesi del sud del mondo, garantendo un sistema globale equo per tutti», ha aggiunto Lamosa.
I rapporti fra gli Stati Uniti e il Sudafrica sono tesi da anni, da quanto il paese non ha preso posizione sulla guerra in Ucraina e ha continuato a giocare un ruolo attivo all'interno dei BRICS, che includono la Russia oltre che Cina, Brasile e India.
Washington è inoltre irritata con Johannesburg per aver accusato Israele di genocidio davanti alla Corte penale internazionale (CPI). Con l'arrivo di Trump la tensione è salita ulteriormente, complici anche le accuse di Musk che, cresciuto nel Sudafrica dell'apartheid, ha più volte denunciato le «leggi apertamente razziste» in vigore nel paese.