Epidemia

Vaccini: Africa, leader mondiali fanno promesse a vuoto

SDA

9.9.2021 - 17:41

I responsabili della sanità in Africa ai paesi ricchi: i vaccini promessi "non li abbiamo visti" (nella foto del 18 agosto 2021 una vaccinazioni 'drive in' a Pretoria, Sudafrica)
I responsabili della sanità in Africa ai paesi ricchi: i vaccini promessi "non li abbiamo visti" (nella foto del 18 agosto 2021 una vaccinazioni 'drive in' a Pretoria, Sudafrica)
Keystone

I Centri africani per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno accusato oggi i leader mondiali di promesse a vuoto in merito alla distribuzione dei vaccini nei Paesi a basso reddito, con un fallimento che rischia di rendere endemico il Covid-19.

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9.9.2021 - 17:41

L'Africa sta facendo fronte a una recrudescenza del virus mentre la campagna di vaccinazione è in ritardo in tutto il continente, che vede totalmente immunizzato solo il 3,18 per cento della sua popolazione di 1,3 miliardi di persone.

«Non possiamo continuare a politicizzare questa situazione facendo dichiarazioni cui non seguono impegni precisi», ha dichiarato John Nkengasong, a capo di Africa Cdcf, l'organizzazione dei Centri africanidi controllo e prevenzione. «Le promesse non iniettano i vaccini nelle braccia delle persone», ha aggiunto.

I vaccini promessi dal G7 «non li abbiamo visti»

Intanto, i casi in Africa stanno aumentando a un tasso allarmante, con oltre 40 nazioni nella terza ondata della pandemia e sei alle prese con la quarta, mentre la vita in molti Paesi ricchi sta tornando alla normalità grazie alla vaccinazione di massa.

A giugno il G7 aveva promesso di fornire un miliardo di vaccini ai Paesi in via di sviluppo, ma Nkengasong ha detto in una conferenza stampa virtuale che «non li abbiamo visti».

Necessarie 1,5 miliardi di dosi

Si stima che l'Africa necessiti di 1,5 miliardi di dosi per immunizzare il 60 per cento della propria popolazione e raggiungere così una certa immunità di gregge. «Non vinceremo questa guerra contro la pandemia se non vacciniamo tutti ad alta velocità», ha affermato Nkengasong. «Altrimenti in futuro dovremmo prepararci a vivere con questo virus come una malattia endemica», ha aggiunto.

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