UcrainaZelensky: «Parlerò con Putin solo con un piano Stati Uniti-Unione Europea». E incontra JD Vance
SDA
14.2.2025 - 20:40
A quasi tre anni dall'inizio dell'invasione russa Volodymyr Zelensky è disposto a incontrare Vladimir Putin – e nessun altro russo – ma solo per presentargli il piano elaborato con Stati Uniti e Ue «insieme», perché – ha ribadito il presidente ucraino – l'unità degli alleati è «un messaggio» per lo zar e la prima garanzia di sicurezza per Kiev.
L'incontro fra il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy e il vicepresidente statunitense J. D. Vance a Monaco.
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14.02.2025, 20:40
14.02.2025, 21:11
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Al momento però, ha sottolineato Zelensky a Monaco prima di incontrare il vicepresidente americano J. D. Vance, «non vedo pronto un piano degli Stati Uniti».
«Vogliamo una pace duratura, che non porti un'altra guerra nell'Europa orientale in pochi anni», gli ha assicurato il numero due della Casa Bianca nel faccia a faccia in Baviera.
La telefonata di Donald Trump a Putin ha di certo smosso le acque del conflitto in Ucraina e dato la stura a diverse ipotesi e previsioni di quello che potrebbe essere un accordo per il cessate il fuoco.
«Putin bugiardo, Trump un uomo forte»
Il tycoon ha riferito a Zelensky che anche «Putin vuole mettere fine alla guerra», ma il leader ucraino non si fida: «Gli ho spiegato che è un bugiardo», ha detto.
Trump, al contrario, «è un uomo forte. E se sceglierà di stare dalla nostra parte, e non nel mezzo, potrà spingere Putin a fermare la guerra», ha aggiunto Zelensky, riferendo che il presidente gli ha dato il suo numero di telefono personale.
Il timore del leader ucraino è infatti quello di essere scavalcato e che un accordo con Mosca venga raggiunto senza tenere in considerazione le sue richieste.
Del resto, Washington avrebbe già messo sul piatto della trattativa l'esclusione di Kiev dalla Nato ("Gli Usa non ci hanno mai voluti», ha constatato Zelensky) e la rinuncia ai confini precedenti il 2014, l'anno dell'annessione russa della Crimea.
Ma, ha avvertito il leader di Kiev nel tentativo di convincere gli alleati, Putin va fermato perché non si accontenterà dell'Ucraina: secondo le sue fonti di intelligence, lo zar «sta preparando la guerra contro i Paesi della Nato l'anno prossimo».
«Questo è quello che penso, non lo so, non ho il 100%» delle informazioni», ha poi smussato. «Ma Dio ci benedica, fermeremo questo pazzo».
Il monito di JD Vance a Putin
Prima di incontrare Zelensky, Vance ha a sua volta lanciato un monito a Putin: se Mosca non negozierà in buona fede, gli Usa useranno tutti i «mezzi di pressione» che hanno a disposizione, quelli economici, come le sanzioni, e quelli militari. L
'Ucraina deve avere «l'indipendenza sovrana», ha chiarito il vicepresidente al Wall Street Journal, senza escludere l'invio di truppe americane sul terreno. Dichiarazioni che hanno subito fatto drizzare le antenne al Cremlino che, ha fatto sapere, attende «spiegazioni ulteriori» sulle minacce di Vance.
L'UE sta a guardare?
Anche l'Unione europea, spiazzata dall'accelerazione imposta dalla telefonata di Trump ma in qualche modo rabbonita da Vance (l'Ue sarà «ovviamente» coinvolta nei negoziati di pace), ribadisce «il sostegno costante e stabile» all'Ucraina. «
Accelereremo i lavori per la vostra adesione all'Ue», hanno assicurato Ursula von der Leyen e Antonio Costa nell'incontro con il presidente ucraino.
Zelensky gela la platea a Monaco
Mentre l'alto rappresentante Kaja Kallas ha fatto un passo avanti: «I 27 Paesi Ue, o altri Paesi, che si dicono a favore delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina ora devono anche dire se sono pronti a inviare truppe e quante».
Tuttavia, per Zelensky, «non importa da quale Paese vengano le forze»: il punto è che, senza l'adesione alla Nato, la vera garanzia di sicurezza per evitare il rischio di una nuova aggressione russa è rafforzare l'esercito ucraino, che dovrà raddoppiare le brigate e arrivare a contare «1,5 milioni di militari», con il contributo economico degli alleati.
«Poi, se volete venire e morire... prego», ha risposto a una domanda in merito, gelando la platea dell'Hotel Bayerischer Hof.
JD Vance vede Zelensky
Sul piatto dei colloqui con gli Usa, ci sono poi quelle terre rare di cui l'Ucraina è ricca e che Trump vuole in cambio dei miliardi spesi per finanziare la guerra contro la Russia.
Secondo i media ucraini, Kiev ha finalizzato una bozza di accordo per garantire agli Stati Uniti l'accesso alle riserve per un valore di 500 miliardi di dollari. «I Paesi che ci sostengono avranno priorità sugli investimenti», ha assicurato Zelensky, avvertendo tuttavia che «non firmerà» qualsiasi cosa.
Cosa si son detti?
Gli Stati Uniti vogliono una «pace duratura» in Ucraina. Lo ha detto il vicepresidente Usa J. D. Vance incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza sulla sicurezza a Monaco.
Il leader ucraino da parte sua ha detto di avere avuto un «buon» incontro con Vance, che «non sarà l'ultimo».
Dopo l'incontro con il vicepresidente americano, Zelensky ha affermato che il suo Paese è pronto a muoversi rapidamente verso una pace «vera e garantita». «
Ho avuto un buon incontro con il vicepresidente degli Stati Uniti (Vance). Siamo pronti a muoverci il più rapidamente possibile verso una pace vera e garantita», ha scritto Zelensky su X.