Trovato un errore?
Segnalalo ora
L'astronauta della Nasa Suni Williams pochi minuti dopo essere atterrata insieme a Barry Wilmore nell'oceano al largo della costa della Florida
Immagine: Keystone
Suni Williams e Barry Wilmore, gli astronauti statunitensi che avrebbero dovuto rimanere a bordo della ISS per una settimana, ma che alla fine ci sono restati per ben 9 mesi a causa di un contrattempo, non sono stati pagati per gli straordinari. Una cosa che non va giù al presidente degli Stati Uniti Trump, che ha deciso di intervenire.
Suni Williams e Barry Wilmore, gli astronauti statunitensi bloccati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), non sono stati pagati per le molte ore di straordinario.
Avrebbero dovuto rimanere a bordo della ISS per circa una settimana, ma a causa di un contrattempo la loro avventura si è allungata a ben nove mesi.
Come gli altri dipendenti pubblici in viaggio d'affari, avrebbero ricevuto uno stipendio per una settimana di 40 ore e i costi di "trasporto, alloggio e pasti" sarebbero stati coperti dalla NASA, ha dichiarato un portavoce dell'agenzia spaziale statunitense all'agenzia di stampa tedesca DPA.
Inoltre, ciascuno di loro ha ricevuto cinque dollari al giorno nello spazio per «spese accessorie». Questo è lo standard per tutti gli astronauti della NASA.
I due astronauti si erano recati sulla ISS all'inizio di giugno del 2024 e avrebbero dovuto rimanervi solo per una settimana circa. Tuttavia, a causa di problemi tecnici con la loro navicella «Starliner», la NASA ha deciso, per motivi di sicurezza, di rimandarli sulla Terra con un'altra navicella e solo dopo circa 9 mesi.
Gli esperti viaggiatori spaziali sono dunque tornati sulla Terra solo la scorsa settimana.
Donald Trump ha ripetutamente incolpato il suo predecessore Joe Biden per il fatto che i due sono dovuti rimanere nello spazio più a lungo del previsto, senza fornire alcuna prova.
Di recente il presidente statunitense ha commentato ai rappresentanti dei media che «se ne occuperà» quando si tratterà di pagare loro gli straordinari: «Se dovrò farlo, pagherò di tasca mia».