blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
HomeFreccia a destraAttualita

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Grigioni

Il Museo del Tabacco a Brusio ricorda 150 anni di storia

  • In una sala del Museo del Tabacco sono conservati tutti i macchinari che servivano alla lavorazione.
  • In soffitta venivano appese le foglie di tabacco ad essiccare. Nel museo delle foto ricordano quei tempi.
  • Un numeroso pubblico ha assistito ieri all'inaugurazione e al taglio del nastro del Museo del Tabacco a Brusio.

1/3

In una sala del Museo del Tabacco sono conservati tutti i macchinari che servivano alla lavorazione.

Immagine: Keystone

A Brusio in Valposchiavo è stata inaugurata una struttura senza eguali in Europa: un Museo del Tabacco, che conserva tutti i macchinari ancora perfettamente funzionanti. Gli oggetti e la storia di questa tradizione sono ospitati nella fabbrica che venne costruita a metà dell'800.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

23.05.2026, 09:19•23.05.2026, 09:28

«È un monumento dal duplice valore: testimonia l'attività agricola legata alla coltivazione del tabacco, ma documenta anche uno dei primi tentativi di industrializzazione del paese, perché qui non solo si coltivava il tabacco locale, ma si lavorava anche quello di importazione. In questo senso la struttura che lo ospita è un piccolo esempio di archeologia industriale». Così lo storico locale Andrea Tognina commenta il taglio del nastro del Museo del Tabacco, avvenuto ieri a Brusio.

Il museo rappresenta un unicum a livello europeo: vi si possono osservare tutte le macchine, ancora perfettamente funzionanti, che venivano utilizzate per la lavorazione delle foglie del tabacco e per la confezione dei sigari (grossomodo fino a fine '800) e la preparazione del tabacco da pipa fino a fine anni '80 del secolo scorso. Non sono le uniche macchine di questo tipo che si trovano in Europa, ma in nessun altra struttura risulterebbe che siano visibili tutte assieme. «Confermarlo con assoluta certezza non è possibile, ma dalle nostre ricerche risulta così. Di certo non c'è un altro museo simile in tutta la Svizzera», dice il proprietario dello stabile nel quale l'esposizione ha sede, Pietro Misani, a Keystone-ATS.

Un'idea nata 20 anni fa

Se oggi Brusio, come del resto tutta la Valposchiavo, è celebre per le sue coltivazioni bio (ben oltre il 90% del territorio della valle è coltivato in modo biologico), si vuole ricordare anche l'epoca in cui una importante fetta dell'economia locale era basata su un prodotto molto meno salutare, ma certamente emblematico: «Quante figure tradizionali di montanari svizzeri sono ritratti immancabilmente con la pipa?», osserva Tognina.

A ospitare il museo è l'edificio della famiglia Misani, costruito attorno alla metà dell'800. Allora ospitava la Fabbrica di Tabacchi Misani. Dal 2018 lo stabile è stato inserito dal Servizio cantonale dei monumenti nella lista degli edifici meritevoli di protezione.

L'idea del museo era venuta a Pietro Misani già nei primi anni duemila: non sopportava di vedere la vecchia fabbrica ridotta al silenzio e in preda all'abbandono. Farne un museo avrebbe fatto rivivere il ricordo di tutte le persone che ci avevano lavorato, scrivendo pagine importanti della storia economica di Brusio. Ci sono voluti anni, però, per arrivare al primo gruppo di lavoro che, nel 2022, avrebbe dato vita all'Associazione Museo del Tabacco di Brusio, il cui presidente del comitato di gestione è Donato Fanconi. Tanto lavoro e tanta fatica, ma adesso il museo è realtà. Una giornata di gioia, ma non solo. «Troppe emozioni per riuscire a parlare oggi. Da un lato sono molto contento, certo, ma se c'è questo museo è grazie al mio amico Gianni Dorsa che continuava a ripetermi: 'Pietro, lo dobbiamo fare'», ricorda commosso Misani l'amico scomparso quattro anni fa.

Dall'apice alla caduta del tabacco

«Forse per molti il tabacco non era la fonte principale di guadagno, ma certamente rappresentava una importante integrazione di reddito – ancora lo storico Tognina -. Introdotto in valle a inizio '800, il tabacco ha avuto il suo momento di massima fortuna attorno alla metà del secolo, guarda caso proprio quando il vicino Lombardo-Veneto aveva introdotto il monopolio sui tabacchi, creando le condizioni favorevoli al contrabbando. Poi pian piano questa attività ha perso di interesse fino al definitivo abbandono alla fine degli anni '80 del secolo scorso, ma non per motivi legati alla lotta al fumo dovuta a motivi di salute, quanto piuttosto per questioni commerciali legate alla concorrenza di altri Paesi che non rendeva più conveniente questo tipo di coltivazione e di lavorazione in valle».

Centocinquant'anni di storia che, senza il Museo del Tabacco di Brusio, sarebbero finiti inevitabilmente nel dimenticatoio. Da oggi è possibile riviverle: il museo è aperto tutti i giovedì dalle 13.30 alle 17.

Altre notizie

Molti animali in difficoltà
Molti animali in difficoltà

Pro Igel lancia l'allarme: «Il caldo è una spina nel fianco per i ricci»

Regno Unito
Regno Unito

Disgelo tra Harry e Carlo, il principe sarà ospite a Buckingham Palace?

Politica

Francia, dopo i morti della settimana scorsa gli esperti reclamano una legge di «emergenza climatica»

Dal confine
Dal confine

Un 19enne scivola e muore nelle acque di un torrente ad Argegno, nel Comasco

I più letti

1Il patrimonio di Jannik Sinner lievita e anche le sue strategie imprenditoriali sono da numero 1
2Molti automobilisti continuano a commettere lo stesso errore, ecco quale
3L’addio da ct non è stato da Deschamps: è finita un'era per i Bleus
4Carlo Conti presenta il cast di «Tale e Quale Show 2026»: ecco tutti i nomi
5Oltre 22mila immagini pedopornografiche a giugno in Italia: «Foto innocenti di bambini in spiaggia»
Il Museo del Tabacco a Brusio ricorda 150 anni di storia