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Il re Felipe VI di Spagna e la regina Letizia nella Basilica di Santa Maria Maggiore.
KEYSTONE
A metà giugno saranno loro ad accoglierlo in Spagna per quello che sarà il primo viaggio internazionale di Leone superato il primo anno di pontificato, dal 6 al 12 giugno. Ma intanto oggi, a varcare le mura vaticane per un colloquio privato con Papa Leone, sono stati i sovrani spagnoli, Felipe e Letizia, con la regina rigorosamente vestita in abito chiaro potendo beneficiare, in quanto sovrana cattolica, del cosiddetto privilegio del bianco.
La visita è stata l'occasione per conferire a re Felipe il titolo di protocanonico del capitolo Liberiano della basilica di Santa Maria Maggiore: quella dove è sepolto papa Francesco e che ha legami antichissimi con la Corona spagnola e più in generale con la nobiltà iberica.
Cerimonie a parte, Leone e Felipe successivamente, incontrando anche con il segretario di Stato vaticano il cardinale Pietro Parolin, hanno avuto diversi argomenti di cui discutere.
«Ci si è soffermati su temi di carattere regionale ed internazionale, rilevando l'importanza di un impegno costante a sostegno della pace e del rafforzamento dei principi e dei valori che stanno alla base della convivenza internazionale», ha spiegato il comunicato finale diffuso dalla sala stampa vaticana senza entrare nel merito di specifici conflitti.
Più generico ancora il passaggio sulla prossima visita di Leone in Spagna con tappe a Madrid, Barcellona, Las Palmas di Gran Canarie e Tenerife: «Si è espresso compiacimento per le buone relazioni tra la Santa Sede e la Spagna, che avranno un momento significativo nel prossimo Viaggio apostolico del Santo Padre. In tale contesto, si è fatto riferimento ad alcune questioni di attualità che riguardano la situazione del Paese e la missione della Chiesa nella società».
Il riferimento tuttavia non è solo al prossimo viaggio, durante il quale Leone interverrà a una seduta congiunta di Camera e Senato nel Parlamento spagnolo, ma anche alla tempesta relativa agli abusi sessuali sui minori che ha scosso la chiesa spagnola di recente: Leone è intervenuto nel novembre scorso per rimuovere l'ormai ex vescovo di Cadice, mons. Rafael Zornoza, indagato per abusi risalenti, secondo le accuse, agli anni Novanta.
E ancora ieri, un'inchiesta condotta dal quotidiano spagnolo «El Pais», con «Correctly» (Germania), «The Boston Globe» (Usa), «Observador» (Portogallo) e «Casa Macondo» (Colombia) ha puntato il dito contro il Vaticano accusandolo di aver insabbiato per decenni i casi di pedofilia.
Oggi un Felipe visibilmente emozionato si è rivolto con deferenza a papa Leone: «Siamo venuti per salutare e visitare», ha detto al momento del baciamano, per poi aggiungere all'interno dello studio. «Abbiamo seguito con grande interesse questo primo anno di pontificato».
Con la stessa espressione di velata commozione Felipe, sempre accompagnato da Letizia, a Santa Maria Maggiore ha reso omaggio alla tomba di papa Francesco ricordando il Pontefice argentino come «un faro etico per l'umanità».