Israele: mossa Gantz mette in crisi maggioranza governo

SDA

23.11.2020 - 16:55

L'operato del ministro della difesa israeliano Benny Gantz rende ancora più fragili i già delicati equilibri in seno al governo.
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La decisione del ministro della difesa Benny Gantz di aprire una Commissione di inchiesta sull'acquisto di sottomarini dalla Germania, per la quale sono stati inquisiti uomini vicini a Benjamin Netanyahu, sta creando una crisi nella maggioranza di governo in Israele.

Lo stesso premier oggi è andato all'attacco di Gantz: «È vergognoso che il ministro della difesa usi l'esercito come un ariete». Il suo partito, il Likud, ha ricordato che «tutti i funzionari delle forze dell'ordine hanno affermato più volte che il premier non ha avuto alcun collegamento con la vicenda». Netanyahu in effetti non è indagato.

Contro Gantz si è scagliato anche il ministro dell'interno Arieh Deri, leader di Shas, il partito religioso sefardita, denunciando che il ministro della difesa ha varcato «una linea rossa». Deri ha quindi messo in discussione l'alleanza tra Gantz e Netanyahu – da lui pur sostenuta – visto che «il recente comportamento del primo mette in dubbio se ci siano giustificazione e vantaggi nel continuare in questa partnership».

L'iniziativa di Gantz è vista da Blu Bianco – il partito che presiede – come una maniera di far pressione su Netanyahu che ostacola l'approvazione della finanziaria, la nomina di importanti cariche di stato e che ricorre di frequente alla minaccia di andare ad elezioni anticipate.

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