Trovato un errore?
Segnalalo ora
La risposta degli avvocati di John Elkann a Margherita Agnelli è stata particolarmente dura.
imago/ZUMA Press
La figlia dell’Avvocato vuole costituirsi parte civile contro il figlio. I suoi legali parlano di un presunto piano fraudolento, mentre la difesa replica duramente
Lo scontro giudiziario nella famiglia Agnelli si sposta ora nel processo che coinvolge John Elkann.
Come riportato da Oggi, Margherita Agnelli ha infatti chiesto di essere ammessa come parte civile nel procedimento nato dall’inchiesta sulla presunta residenza fittizia in Svizzera della madre Marella Caracciolo.
L’indagine era partita proprio da un esposto presentato da Margherita, da tempo impegnata in una battaglia legale legata all’eredità del padre Gianni Agnelli.
Secondo l'accusa, come riporta Reuters, Caracciolo sarebbe stata fiscalmente residente in Italia almeno dal 2010, nonostante la residenza dichiarata in Svizzera. Di conseguenza, l’eredità avrebbe dovuto essere sottoposta alla tassazione italiana.
La difesa sostiene invece che Marella risiedesse stabilmente in Svizzera fin dagli anni Settanta.
Davanti alla giudice per le indagini preliminari di Torino, Irene Giani, si è svolta l’udienza preliminare.
Oltre a John Elkann, il procedimento riguarda lo storico commercialista della famiglia Gianluca Ferrero e il notaio Remo Morone.
L’Agenzia delle Entrate non ha invece chiesto di costituirsi parte civile. Nei mesi scorsi, infatti, Elkann ha definito il contenzioso fiscale attraverso il versamento di 183 milioni di euro.
L’avvocato di Margherita Agnelli, Dario Trevisan, ha spiegato al Corriere della Sera che la sua assistita ha depositato la richiesta di costituzione di parte civile anche nei confronti del figlio, domandando un risarcimento per il danno morale.
Secondo la posizione sostenuta dalla donna, sarebbe stata danneggiata da un presunto piano fraudolento relativo alle successioni della madre e del padre.
Tale piano avrebbe inciso sui suoi diritti riguardanti partecipazioni considerate rilevanti e sul controllo della Dicembre, la società che rappresenta la cassaforte della famiglia Agnelli.
La risposta degli avvocati di John Elkann, Paolo Siniscalchi e Federico Cecconi, è stata particolarmente dura.
Siniscalchi ha sostenuto che Margherita non sarebbe stata esclusa dall’eredità dei genitori, ma avrebbe lasciato il gruppo in una fase molto delicata, affidando al figlio il compito di risanare e mantenere in piedi una realtà industriale in difficoltà.
Secondo il legale, mentre Margherita Agnelli sarebbe diventata miliardaria allontanandosi dal gruppo guidato dal padre, John Elkann avrebbe assunto la responsabilità di portarne avanti le attività, ottenendo risultati.
La difesa ha contestato anche le rivendicazioni relative alla Dicembre.
Siniscalchi ha ricordato che, in sede civile, Margherita sarebbe già stata dichiarata priva della legittimazione necessaria per avanzare richieste, avendo perso la qualità di socia nel 2004.
Per i legali di Elkann, l’assetto proprietario della società sarebbe ormai definito da molto tempo e non potrebbe più essere modificato.
L’udienza è stata aggioranta all’11 settembre.