blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
HomeFreccia a destraAttualitaFreccia a destraMondo

Trovato un errore?

Segnalalo ora

Resi noti i primi dettagli

Accordo tra Trump e l'Iran: ecco cosa è stato deciso e cosa resta da negoziare

Donald Trump ha raggiunto un accordo con l'Iran, ma i missili iraniani ne restano esclusi.

Donald Trump ha raggiunto un accordo con l'Iran, ma i missili iraniani ne restano esclusi.

Keystone / Fotomontaggio di blue News

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo quadro che dovrebbe porre fine alla guerra. Il testo ufficiale non è ancora stato reso pubblico. I primi dettagli indicano però che l'intesa disciplina alcuni aspetti del conflitto, lasciando volutamente irrisolti i principali punti di contesa.

Sven Ziegler

Sven Ziegler

15.06.2026, 08:17•15.06.2026, 13:34

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo quadro per porre fine alla guerra.
  • Secondo le indiscrezioni emerse finora, l'intesa si articola in 14 punti e prevede, tra l'altro, un cessate il fuoco, la riapertura dello Stretto di Hormuz e l'avvio di negoziati sul programma nucleare iraniano.
  • Restano però aperte diverse questioni delicate, tra cui il programma missilistico di Teheran e il ruolo dei gruppi filo-iraniani nella regione.
  • Molti dei nodi più controversi sono stati rinviati a una successiva fase negoziale.
Riepilogo creato conmyAi

La guerra tra Stati Uniti e Iran dovrebbe avviarsi verso la conclusione. In occasione dell'80° compleanno di Donald Trump, Washington e Teheran hanno annunciato di aver raggiunto un accordo quadro. La firma ufficiale è prevista venerdì in Svizzera.

Teaser image

Medio Oriente

C'è l'accordo fra gli USA e l'Iran, «Hormuz riapre»

Il testo integrale dell'intesa non è stato ancora reso pubblico. Secondo i media iraniani, il piano si articola in 14 punti. Una cosa però appare già chiara: l'accordo è destinato soprattutto a creare le condizioni per ulteriori negoziati. Non si tratta ancora di un trattato di pace definitivo.

La guerra deve finire immediatamente

Al centro dell'accordo c'è la cessazione immediata e permanente delle ostilità.

Secondo quanto emerso finora, il cessate il fuoco non dovrebbe riguardare soltanto le operazioni militari dirette tra Stati Uniti e Iran, ma anche altri fronti di crisi nella regione, in particolare il Libano.

Ed è proprio qui che emerge il primo potenziale ostacolo. Negli ultimi tempi Israele e Hezbollah sono tornati a scontrarsi. L'Iran ha più volte ribadito che lo stop dei combattimenti su tutti i fronti rappresentava una condizione imprescindibile per l'avvio del processo diplomatico.

Lo Stretto di Hormuz dovrebbe riaprire

Un punto centrale riguarda lo Stretto di Hormuz.

Questo passaggio marittimo è una delle rotte più importanti al mondo per il trasporto di petrolio e gas. Secondo Donald Trump dovrebbe essere riaperto al traffico navale.

I media iraniani parlano però di una riapertura entro 30 giorni e alle condizioni stabilite da Teheran. Si tratta di una differenza tutt'altro che marginale. Resta quindi da chiarire quando la rotta sarà effettivamente di nuovo percorribile e chi sarà responsabile delle garanzie di sicurezza.

Nonostante queste incertezze, i mercati hanno reagito immediatamente: dopo l'annuncio dell'accordo, i prezzi del petrolio hanno registrato un netto calo.

Gli Stati Uniti dovrebbero revocare il blocco navale

In cambio Washington dovrebbe revocare il blocco navale imposto ai porti iraniani.

Si tratterebbe di una concessione importante per lo Stato islamico. Il blocco era stato introdotto per esercitare pressione economica sull'Iran e limitare le entrate derivanti dalle esportazioni di petrolio.

Secondo le informazioni disponibili finora, verrebbero inoltre sospese le sanzioni che colpiscono il settore petrolifero e petrolchimico, così come alcuni flussi finanziari.

Anche i fondi iraniani congelati all'estero potrebbero essere progressivamente sbloccati.

Il programma nucleare viene rinviato

Il punto di contesa probabilmente più importante resta irrisolto: il programma nucleare iraniano.

L'Iran dovrebbe confermare di non voler costruire armi nucleari. Tuttavia, i veri negoziati sull'arricchimento dell'uranio, sul materiale già arricchito e sulle sanzioni dovrebbero svolgersi solo nei prossimi 60 giorni.

In questo modo, il nodo centrale della crisi viene rinviato. Ed è proprio questo a rendere fragile l'accordo. Gli Stati Uniti e Israele avevano giustificato la guerra, tra l'altro, con la necessità di impedire all'Iran di entrare in possesso di armi nucleari.

Resta da vedere se Washington e Teheran riusciranno davvero a trovare un'intesa su questo punto.

Missili e milizie sembrano essere stati lasciati fuori

Particolarmente delicato è ciò che, almeno stando alle informazioni finora disponibili, non viene affrontato nell'accordo.

Secondo i media iraniani, il programma missilistico di Teheran e il sostegno ai cosiddetti gruppi della resistenza non dovrebbero rientrare nei negoziati finali.

Si tratta di due questioni centrali dal punto di vista occidentale: da un lato l'arsenale iraniano di missili e droni, dall'altro il sostegno a gruppi alleati attivi nella regione.

Sono proprio questi temi che, in futuro, potrebbero mettere nuovamente a rischio l'intesa. Anche se le ostilità dovessero cessare per il momento, molte delle cause profonde del conflitto resterebbero infatti irrisolte.

Altre notizie

Gran Bretagna
Gran Bretagna

Starmer si prepara all'addio: «Il mio percorso politico finisce qui»

Ecco il video
Ecco il video

Strade di New York prese d'assalto per lo spettacolare tramonto del «Manhattanhenge»

Video
Dopo oltre un secolo
Dopo oltre un secolo

Il confine più fastidioso d'Europa è finalmente sparito, ecco dove

Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina

Nuovo Partenariato industriale per la difesa Ue-Ucraina

I più letti

1La maglietta bagnata di Elena Barolo diventa un messaggio per Achille Lauro: «E comunque...»
2Trovato altro materiale esplosivo senza sistema di innesco nella casa del 59enne a Leontica
3Mamma e figlia avvelenate dalla ricina, l'autopsia parla chiaro: «Impossibile salvarle»
4Ecco tre motivi per cui la Spagna è arrivata in finale ai Mondiali
5Una curiosa infezione intestinale sta colpendo gli Stati Uniti, ecco di cosa si tratta
Accordo tra Trump e l'Iran: ecco cosa è stato deciso e cosa resta da negoziare