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Ecco tutto quello che è successo

Almeno 40 morti nello scontro tra due treni in Spagna, spunta la possibile causa

Non è escluso che ci siano altre vittime.

Non è escluso che ci siano altre vittime.

KEYSTONE

L'indomani della tragedia è un mix di desolazione, angoscia e sconcerto. Dopo una notte «di profondo dolore», come l'ha descritta il premier Pedro Sánchez, la Spagna si è svegliata in stato di shock per il disastro ferroviario ad Adamuz, paesino della provincia andalusa di Cordova. Il bilancio dello scontro sulla linea ad alta velocità tra un treno Iryo diretto a Madrid, di cui sono deragliate alcune carrozze, e un secondo convoglio della società pubblica iberica Renfe, che viaggiava in senso contrario, è devastante: almeno 40 morti e oltre 100 feriti.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

19.01.2026, 21:44

Ma il bilancio potrebbe non essere definitivo, perché non è escluso che altre vittime rimaste intrappolate tra le lamiere. Secondo le autorità dell'Andalusia in serata mancavano all'appello ancora 37 persone.

E mentre il Paese osserva tre giorni di lutto nazionale, si cercano risposte sulle cause dell'incidente: gli investigatori sono al lavoro e la pista più probabile è quella di una falla sui binari, un «giunto rotto» ritrovato, secondo prime indiscrezioni dei media, da alcuni soccorritori.

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Ferrovia

Due treni ad alta velocità deragliano in Spagna, almeno 39 morti: «Impatto terribile»

Il giorno dopo lo schianto, avvenuto alle 19:45 di domenica e descritto come «una catastrofe, un incubo dantesco» dai superstiti, tante le famiglie accorse sul luogo della tragedia sprofondate nel dolore. Ma anche tante quelle attanagliate dall'angoscia, ancora senza notizie dei loro cari. Un mesto via vai in attesa di informazioni, con le procedure di identificazione delle vittime che si prospettano complesse e in molti casi richiederanno le analisi del Dna.

Possibili altre vittime

«Alcune delle persone decedute sono difficilmente riconoscibili», ha spiegato il governatore andaluso Juanma Moreno. Tra i primi morti accertati ci sono il giornalista Oscar Toro e la fotoreporter María Clauss, una coppia sposata di Huelva, e quattro membri di una stessa famiglia di Punta Umbria (la loro bimba è invece miracolosamente sopravvissuta).

«Molti hanno cercato per ore nei vari ospedali», ha raccontato un operatore della Croce Rossa. Anche i social si sono riempiti di messaggi con foto e nomi di passeggeri risultati irrintracciabili.

«Ci sono ancora dei punti difficili da raggiungere: serve l'aiuto di macchinari pesanti», ha spiegato Moreno, confermando che non si scarta l'ipotesi di «possibili altre vittime».

Testimonianze traumatiche

Al Reina Sofía di Cordova e in altri ospedali andalusi sono stati assistiti 122 tra feriti gravi e lievi, secondo le autorità regionali: alcuni medicati e dimessi, una quarantina ricoverati, di cui 12 in terapia intensiva. Alcuni sopravvissuti hanno raccontato le loro drammatiche esperienze. «C'era gente che stava male, molto male. Li avevi davanti, e sapevi che stavano per morire. E non potevi fare nulla», ha raccontato Ana, estratta malconcia insieme alla sorella incinta. «Lei è rimasta sotto osservazione in terapia intensiva», ha raccontato.

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Treni deragliati in Spagna

Un sopravvissuto al disastro ferroviario: «A un certo punto capisci che non c'è più nulla da fare»

I media si sono riempiti dei racconti dei tremendi momenti successivi al disastro. Così come delle dimostrazioni di solidarietà dei primi, improvvisati, soccorritori: una parte dei circa 4'000 abitanti di Adamuz, accorsi nel buio, non appena appreso dell'accaduto, su quad e altri mezzi si sono diretti nell'area della tragedia per dare una mano, prima ancora che arrivassero ambulanze e polizia.

La possibile causa

Intanto, sul disastro è stata aperta un'indagine affidata alla magistratura. Mentre i periti riscontravano un possibile guasto sui binari, il ministro dei Trasporti Oscar Puente parlava di «incidente molto strano», sostenendo che sia avvenuto su un tratto rettilineo di una linea appena rinnovata e abbia coinvolto un treno di Iryo (partecipata da Fs International) «praticamente nuovo» e revisionato pochi giorni fa. A suo dire, quella del giunto rotto è «una delle teorie esplorate», e «va determinato se sia stato causa o conseguenza» del deragliamento.

«Tutti ci chiediamo come sia potuta accadere questa tragedia. Il tempo e il lavoro dei tecnici ci daranno la risposta», ha commentato da parte sua il premier Sánchez, in visita ad Adamuz mentre i reali, Felipe e Letizia, che si trovavano ad Atene hanno seguito minuto per minuto l'evolversi della situazione.

Molti i messaggi internazionali di cordoglio e solidarietà alla Spagna per la tragedia, tra cui quelli di Papa Leone XIV e del presidente della Confederazione Guy Parmelin.

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