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È morto Daniele Compatangelo, il giornalista de La7 corrispondente da Washington, alla ribalta delle cronache politiche per la recente intervista telefonica a Donald Trump che ha scatenato lo scontro con la premier Giorgia Meloni dopo il suo servizio a «L'aria che tira». È scomparso improvvisamente a causa di un malore, conferma la madre all'ANSA.
Nato a Savona e cresciuto a Torino, aveva vissuto a Roma, ma da molti anni si era stabilito negli Stati Uniti.
Aveva alle spalle 25 anni di carriera in cui aveva collaborato con molte testate, da Sky al Secolo XIX, e curato uffici stampa di primo piano. In particolare aveva seguito ben otto edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012.
Nel giugno 2011 il suo documentario investigativo «The Los Angeles Breakdown» aveva ricevuto la Menzione d'Onore al 53° Southern California Journalism Awards di Los Angeles.
I suoi reportage e documentari sono stati trasmessi anche dalla RSI e da Mediaset. Era attualmente presidente della White House Foreign Correspondents' Association (WHFCA), associazione dei corrispondenti che si occupano della politica governativa USA. Aveva 50 anni.