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Secondo fonti britanniche, Putin perderebbe fino a 35'000 soldati ogni mese.
KEYSTONE
Mosca cerca di compensare le perdite di guerra con forti incentivi finanziari. L'Ucraina lancia però un'iniziativa per dissuadere i soldati russi.
Niente HIV, niente epatite, niente sifilide. Le regole sono rigide e non si discute. A spiegarle è la funzionaria russa Natalja Lyssenko, citata da «Der Spiegel» e ripresa dal portale «Watson».
Per entrare nell’esercito serve un certificato medico impeccabile. In cambio? Un bonus d’ingresso che fa gola: fino a 40'000 euro.
«Nessuno paga quanto noi», rivendica Lyssenko.
Dietro questa generosità, però, si nasconde un problema enorme: la Russia ha bisogno disperato di uomini per sostenere la guerra in Ucraina.
Secondo lo stato maggiore ucraino, dall’inizio dell’invasione nel 2022 circa 1,3 milioni di soldati russi sono stati uccisi, feriti o risultano dispersi.
Il ministero della difesa britannico parla di perdite che possono arrivare fino a 35'000 uomini al mese.
Mentre Mosca tenta di attirare uomini con il denaro, Kiev prova a svuotare le file nemiche.
Per il solo marzo 2026, le perdite russe ammonterebbero a oltre 35'000 soldati, secondo i dati ucraini. E il ministro della difesa Mykhailo Fiodorov ha ammesso che, da dicembre, la Russia non riesce più a compensare tutte le perdite.
In questo contesto si inserisce l’iniziativa ucraina «I want to live» («Voglio vivere»), che offre ai soldati russi informazioni su come evitare la leva e raccoglie dati sul reclutamento.
Le cifre sono impressionanti: Mosca avrebbe puntato a reclutare 409'000 uomini nel 2026, pari a circa 1'120 al giorno. Ma nei primi tre mesi dell’anno il ritmo reale si fermerebbe a circa 940 arruolamenti quotidiani.
Numeri difficili da verificare in modo indipendente, ma che, se confermati, raccontano una realtà complicata per il Cremlino.