blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue News Logo
  • Mondiali 2026
  • Svizzera
  • Mondo
  • Intrattenimento
  • Sport
  • Calcio
  • MyTech
  • Flash 24 ore
blue NewsSvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
CarrieraLavorare in blueJobs
blue+blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati SwisscomMobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso direttoE-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
blue News
SvizzeraMondoBorsa-EconomiaNews-TickerSportCalcioDigitaleIntrattenimentoBenessere & LifestyleMeteoOroscopoVideo
Carriera
Lavorare in blueJobs
blue+
blue Sportblue Premiumblue Video
Clienti privati Swisscom
MobileInternetTVAbbonamento combinatoDispositiviAiuto & SupportoSwisscom Community
Accesso diretto
E-mail LoginmySwisscomSwisscom ShopsmyAimyCloudblue TV Player
PubblicitàNote legaliProtezione dei datiImprontaLinee guida editorialiblue News AppFAQ
DEFRITEN
DEFRITEN
HomeFreccia a destraAttualitaFreccia a destraMondo

Trovato un errore?

Segnalalo ora

USA

Giravolta di Trump: «I file di Epstein? Non li temo», dietrofront anche con Maduro

Donald J Trump 

Donald J Trump 

KEYSTONE

L'imprevedibile Donald Trump questa volta ha compiuto uno dei dietrofront più clamorosi del suo secondo mandato. Anzi, un doppio dietrofront. Dopo aver assicurato durante la campagna elettorale che avrebbe pubblicato tutti i file sul caso di Jeffrey Epstein e poi aver ritrattato una volta arrivato alla Casa Bianca, irritando la sua base più conservatrice, The Donald ha cambiato ancora idea.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

17.11.2025, 20:53

In un post su Truth, il presidente ha chiesto ai repubblicani di votare in favore della desecretazione dei documenti. Il tycoon sostiene di non avere nulla da nascondere, nonostante le rivelazioni uscite in questi giorni sui rapporti con il finanziere pedofilo.

«Non ho nulla da nascondere»

D'altra parte Trump ha voluto probabilmente giocare d'anticipo e guidare la narrativa, alla vigilia di un voto a Capitol Hill che avrebbe spaccato il suo partito con 100 repubblicani pronti a votare per la pubblicazione dei file. «Non ho nulla da nascondere ed è tempo di voltare pagina rispetto a questa bufala dei democratici portata avanti solo distrarre dal successo dei repubblicano», ha attaccato il presidente.

«A nessuno importava di Epstein quando era vivo e se i democratici avessero avuto qualcosa l'avrebbero reso pubblico prima della mia vittoria elettorale», ha incalzato.

Video potente e toccante di diverse vittime di Epstein

Intanto, un gruppo di donne sopravvissute agli abusi del finanziere morto suicida in carcere nel 2019 ha pubblicato un video, potente e toccante, che esorta i repubblicani a far emergere la verità.

Guardando direttamente in camera, ogni vittima nel filmato mostra una foto di sé adolescente, quando per la prima volta ha incontrato Epstein. «È ora di far emergere i segreti dall'ombra», dicono nel video di un minuto diffuso domenica sera da World Without Exploitation, un gruppo che si batte contro lo sfruttamento sessuale.

«Avevo 14 anni», dice un'altra delle vittime. «Ho sofferto troppo», confessa ancora un'altra donna molestata. «Cinque amministrazioni sono passate e siamo ancora all'oscuro», la scritta che chiude il video. Mentre a Times Square è spuntato un cartellone pubblicitario con la scritta: «Certamente sapeva delle ragazze». Finanziato dal gruppo Home of the Brave, il poster cita la frase del finanziere pedofilo secondo la quale Trump era al corrente dei suoi misfatti.

Dietrofront di Trump anche con Maduro

Ma il caso Epstein non è il solo sul quale il commander-in-chief ha fatto dietrofront nelle ultime ore.

Dopo aver lasciato intendere di valutare un'escalation nella lotta alle 'navi della droga' nel Mar dei Caraibi, Trump si è detto aperto a riaprire il dialogo con Nicolas Maduro.

«Posso parlarci, vediamo come va», ha affermato. E a proposito della possibilità di designare come organizzazione terroristica il Cartel de Los Soles guidato dal leader di Caracas ha chiarito: «Mi consente di di colpire gli asset e le infrastrutture di Maduro nel paese. Mi consente di farlo, ma non ho detto che lo farò».

Secondo quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca alla Cnn, non ha ancora preso una decisione sull'eventualità di attaccare il Venezuela via terra e mentre le forze militari americane si stanno radunando nella regione Trump spera che la pressione sia sufficiente a costringere Maduro a dimettersi.

The Donald cerca di distendere anche con Mamdani

Oltre al presidente venezuelano c'è un altro nemico con il quale The Donald sembra intenzionato a venire a patti dopo mesi di furibondi attacchi ed è Zohran Mamdani. «Troveremo una soluzione, vuole parlarmi. Io voglio il meglio per New York», ha detto aprendo ad una distensione nei rapporti con il neo sindaco democratico.

A spada tratta contro Marjorie Taylor Greene

Restano, invece, tese le relazioni con l'ex fedelissima Marjorie Taylor Greene che ha preso le distanze proprio per la vicenda Epstein.

«Fa di tutto per dipingersi come una vittima, quando in realtà è la causa dei suoi problemi. A nessuno interessa di questa traditrice», ha attaccato il presidente statunitense dopo che la deputata ha riferito di aver ricevuto minacce per le sue critiche al tycoon.

Teaser image

USA

Trump si separa da Marjorie Taylor Greene, cos'è successo con la sua sostenitrice più accanita?

Altre notizie

Medio Oriente
Medio Oriente

Paralisi a Hormuz, Trump non ferma i raid e prepara l'escalation

Guerra

Intesa sui droni tra UE e Ucraina, Kiev potrà acquistare anche dalla Cina

Rimpasto di governo
Rimpasto di governo

Il ministro della difesa ucraino Fedorov annuncia le dimissioni

Asse con gli USA
Asse con gli USA

Delcy Rodríguez rilancia la transizione democratica in Venezuela, ma senza Machado

I più letti

1La figlia esaudisce l'ultimo desiderio della madre: «Ho riportato 40 chili di sabbia in Sardegna»
2La maglietta bagnata di Elena Barolo diventa un messaggio per Achille Lauro: «E comunque...»
3L'Argentina non muore mai: ribalta l'Inghilterra nel recupero e vola in finale
4Goldman Sachs: «La Spagna ha il 26% di probabilità di vincere i Mondiali»
5Russia sempre più in crisi: quanto è pericolosa la situazione per Putin?
Giravolta di Trump: «I file di Epstein? Non li temo», dietrofront anche con Maduro