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Thanos Plevris ha affermato che "sono in corso discussioni con Stati africani considerati sicuri per accogliere i migranti che non possono essere rimpatriati nei loro paesi d'origine". (Immagine d'archivio della scorsa estate)
Keystone
Il ministro ellenico dell'immigrazione e dell'asilo Thanos Plevris ha dichiarato all'emittente radiotelevisiva pubblica Ert che la Grecia sta valutando assieme alla Germania di istituire centri di rimpatrio di migranti in Africa.
In particolare, Plevris ha affermato che «sono in corso discussioni con Stati africani considerati sicuri per accogliere i migranti che non possono essere rimpatriati nei loro paesi d'origine».
Ha aggiunto che il progetto è guidato da singoli Stati membri e non avviene su iniziativa dell'Unione Europea, e che, per essere un deterrente efficace contro l'immigrazione illegale, i centri dovrebbero essere situati al di fuori del continente europeo: «Immaginate di prendere un egiziano e di mandarlo in Uganda», ha dichiarato.
Il ministro ha aggiunto che gli arrivi dei profughi in Grecia sono in calo: nel 2024 sono stati circa 23'000, a fronte dei 12'000 registrati finora quest'anno.
Parlando con il quotidiano statunitense Politico, un funzionario del ministero dell'interno tedesco ha commentato: «Durante l'incontro del 4 novembre, i due ministri (di Grecia e Germania) hanno individuato un interesse comune nelle cosiddette 'soluzioni innovative' per ridurre l'immigrazione clandestina e hanno anche discusso la possibilità di attuarle con un gruppo di Stati membri. Attualmente stanno collaborando a livello europeo per definire la base giuridica necessaria per il regolamento sul rimpatrio».