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Trump e suo figlio Eric esultano per i milioni guadagnati sulla borsa delle criptovalute.
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Mentre negli ultimi anni molti investitori hanno perso miliardi con le criptovalute, la famiglia del presidente degli Stati Uniti ha incassato una fortuna. Un'indagine di Reuters svela il modello di business.
Donald Trump e i suoi figli hanno guadagnato almeno 2,3 miliardi di dollari negli ultimi anni con operazioni nel settore delle criptovalute.
È quanto emerge da un'ampia indagine dell'agenzia di stampa Reuters, che ha analizzato i dati blockchain, i rapporti aziendali e le vendite di token di quattro progetti della famiglia.
Il colpo di scena amaro: circa un milione di investitori ha perso quasi esattamente la stessa somma fino alla fine di aprile.

Il Trump-Coin è crollato del 97% poco dopo il lancio.
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Secondo Reuters, lo schema è sempre lo stesso.
La famiglia ha investito pochissimo denaro proprio: i costi di avvio dei suoi più grandi progetti nel settore delle criptovalute ammontavano complessivamente a meno di un milione di dollari.
Eric Trump e Donald Trump Jr. si sono invece fatti pagare per il nome e la pubblicità.
La piattaforma più redditizia è stata «World Liberty Financial». La vendita dei suoi token ha portato nelle casse della famiglia oltre 1,4 miliardi di dollari, poiché il 75% dei ricavi è andato direttamente ai Trump, che controllano inoltre il 60% della società.
Per gli acquirenti il bilancio è cupo.
Il token ha perso l’87% del suo valore fino alla fine di aprile, e i successivi blocchi di vendita fino al 2030 impediscono a molti investitori di liberarsi delle loro rimanenze.
Un altro aspetto scottante è che in un documento normativo europeo sono registrati 3 miliardi di token in meno rispetto a quanto dichiarato ufficialmente. Questi potrebbero essere stati venduti in segreto, per oltre 460 milioni di dollari in più.
La moneta speculativa «$TRUMP» ha fruttato alla famiglia circa 616 milioni di dollari in più, mentre i suoi acquirenti hanno perso oltre 700 milioni di dollari.
Dopo il picco raggiunto in occasione dell’insediamento nel gennaio 2025, il corso è crollato del 97%. A ciò si aggiungono due società del Nasdaq promosse dalla famiglia. Con American Bitcoin, gli investitori esterni hanno perso oltre 200 milioni di dollari, mentre Eric Trump detiene una quota di 70 milioni di dollari.
Gli esperti di etica parlano di un conflitto di interessi senza precedenti, dato che è proprio l'amministrazione Trump a regolamentare il settore delle criptovalute.
La Casa Bianca si è limitata a far sapere che il presidente agisce sempre nel miglior interesse del popolo americano. Eric Trump e Donald Trump Jr. non hanno risposto alle richieste.
E la società «AI Financial», che ha investito massicciamente in «World Liberty Token», in un documento di borsa mette ora in dubbio la propria sopravvivenza oltre il prossimo anno.