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Guerra commerciale

Lula: «Pronti ai dazi del 50% agli USA se Trump non cambia idea»

Proteste in Brasile per i dazi annunciati da Trump a causa del processo in corso all'ex presidente Jair Bolsonaro

Proteste in Brasile per i dazi annunciati da Trump a causa del processo in corso all'ex presidente Jair Bolsonaro

Keystone

Il presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva ha detto i un'intervista che imporrà dazi del 50% agli Stati Uniti nel caso in cui il presidente Donald Trump dia seguito all'annuncio di tassare i prodotti brasiliani del 50% a partire dal primo di agosto.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

11.07.2025, 07:18•11.07.2025, 08:06

«Abbiamo diverse strade percorribili. Possiamo ricorrere all'Organizzazione Mondiale del Commercio, l'Omc, proporre inchieste internazionali, chiedere spiegazioni ma lo strumento principale è la legge della Reciprocità, approvata dal nostro Parlamento. Se lui ci chiede il 50%, noi chiederemo il 50% a lui», ha detto Lula, definendo la lettera inviata ieri da Trump «assurda».

Lula ha anche annunciato la creazione un comitato permanente di emergenza con imprenditori focalizzato nel ripensare la politica commerciale con gli Stati Uniti, ribadendo che l'affermazione di Trump del deficit commerciale Usa con il Brasile è falsa: «se sommiamo gli ultimi 15 anni, noi abbiamo accumulato un deficit di 410 miliardi di dollari con gli americani. Nessuno del Tesoro glielo ha spiegato prima di scrivere quella lettera assurda?», ha chiesto il presidente brasiliano.

Lula ha aggiunto che l'ex presidente Jair Bolsonaro dovrebbe «assumersi la responsabilità» per i dazi del 50% sui prodotti brasiliani imposti dal presidente da Trump.

Trump «deve rispettare la giustizia brasiliana così come io rispetto la giustizia americana. Se quello che Trump ha fatto al Campidoglio (il 6 gennaio 2021) fosse successo qui in Brasile, sarebbe stato processato come Bolsonaro e rischierebbe di essere arrestato, perché ha violato la democrazia e la Costituzione», ha detto Lula.

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