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Mamma e figlia avvelenate dalla ricina, l'autopsia parla chiaro: «Impossibile salvarle»
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Il giallo di Pietracatella

Mamma e figlia avvelenate dalla ricina, l'autopsia parla chiaro: «Impossibile salvarle»

www.imago-images.de

Novità importanti nell'inchiesta sulla morte per avvelenamento da ricina di Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita: la quantità di veleno ingerita da mamma e figlia era letale e qualsiasi tentativo di soccorso sarebbe stato vano. Ma una domanda resta: come hanno assunto il veleno?

Alessia Moneghini

Alessia Moneghini

15.07.2026, 12:16

Hai fretta? blue News riassume per te

  • In Italia l'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, avvelenate con la ricina, è a una svolta.
  • È stato depositato il rapporto sull'autopsia: la quantità di veleno era tale da rendere nullo qualsiasi tentativo di soccorso.
  • Questo esonera dunque da eventuali responsabilità il personale sanitario dell'ospedale Cardarelli, a cui le due vittime si sono rivolte.
  • Una questione resta ancora aperta e fondamentale: come, e, se, per mano di chi, mamma e figlia hanno assunto la ricina?
Riepilogo creato conmyAi

Un quantitativo di veleno talmente elevato da rendere vano qualsiasi tentativo di soccorso.

È questo il verdetto definitivo, come riporta tra gli altri «TGcom24», che emerge dalle 838 pagine della perizia autoptica depositata sul caso di Pietracatella, il piccolo centro in provincia di Campobasso sconvolto dal decesso, avvenuto a ridosso dello scorso Natale, di Antonella Di Ielsi (47 anni) e di sua figlia Sara Di Vita (15 anni).

La relazione dei medici legali mette nero su bianco la causa della morte: un'intossicazione acuta dovuta alle tossine del ricino.

Il personale sanitario sembra non avere responsabilità

Il documento sgombera il campo da eventuali responsabilità del personale sanitario.

Infatti mamma e figlia si erano rivolte al pronto soccorso dell'ospedale Cardarelli di Campobasso poche ore prima di morire, venendo dimesse poiché i medici di turno non avevano riscontrato anomalie evidenti.

Ma la relazione autoptica — redatta dagli specialisti Benedetta Pia De Luca, Francesco Giovanni Battista Laterza, Alessandro Locatelli e Daniele Merli, in collaborazione con il centro antiveleni Maugeri di Pavia — evidenzia come l'assenza di un antidoto specifico, la rapidità con cui il quadro clinico è precipitato e l'enorme livello di tossine nel sangue avrebbero reso impossibile salvare le due pazienti con qualsiasi altra condotta medica.

Per questa ragione, la posizione dei cinque sanitari inizialmente iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo sembra ora alleggerirsi in modo decisivo.

Ma come è stato amministrato il veleno?

I periti ipotizzano che l'assunzione della ricina sia avvenuta per via orale.

Analizzando la comparsa dei primi malesseri, localizzata nella mattinata del 25 dicembre, gli esperti collocano temporalmente il contatto con la sostanza letale tra le giornate del 23 e del 24 dicembre, in coincidenza con i pasti consumati in famiglia per la vigilia di Natale.

Resta però da chiarire l'interrogativo più grande: come e da chi sia stato somministrato il veleno. La relazione scientifica non ha potuto stabilire se la sostanza fosse stata occultata in un alimento solido o diluita in una bevanda.

Per fare luce su questo mistero, le indagini si concentrano ora su una settantina di campioni di cibo sequestrati all'interno dell'abitazione della famiglia Di Vita a Pietracatella.

Gli alimenti, insieme a vestiti, arredi e altri oggetti prelevati dalla casa, saranno sottoposti a esami approfonditi che vedranno il coinvolgimento anche degli esperti tedeschi del Robert Koch Institut di Berlino.

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Campobasso, nel Molise

A Pietracatella madre e figlia muoiono dopo la cena della vigilia di Natale. Trovate tracce di ricina. Son state avvelenate?

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Padre negativo al test

Confermato l'avvelenamento da ricina per mamma e figlia di Campobasso, l'indagine prosegue

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Delitto di Pietracatella

Mamma e figlia avvelenate dalla ricina, dai loro cellulari la ricerca su come procurarsi il veleno

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Novità nell'inchiesta

Mamma e figlia avvelenate dalla ricina: la pianta tossica cresceva vicino a casa loro

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