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L'edificio di MSF danneggiato a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza (archivio)
Keystone
L'incursione delle forze israeliane nella zona occidentale di Khan Younis, che ha avuto luogo ieri mattina, ha gravemente compromesso le operazioni in due strutture gestite da Medici Senza Frontiere a Gaza.
L'organizzazione fa sapere che i suoi team hanno dovuto sospendere le attività ed evacuare la clinica di Al Attar, poiché i carri armati e gli spari israeliani si sono avvicinati fino a 100 metri di distanza. L'incursione militare ha anche impedito il transito delle ambulanze verso l'ospedale Nasser.
Durante l'incursione, riferisce Msf, i carri armati sono avanzati, mentre attacchi aerei e droni hanno colpito senza preavviso un'area piena di civili sfollati. Le persone che erano già state sfollate più volte sono state costrette a rifugiarsi in uno spazio più ristretto vicino al mare.
«Un drone e i veicoli militari vicino alla clinica stavano sparando. Diversi proiettili sono arrivati dentro la struttura. Poi abbiamo sentito diverse esplosioni intorno alla clinica e le schegge hanno colpito l'edificio. Siamo rimasti bloccati per oltre 30 ore, abbiamo continuato a lavorare dopo un turno di 24 ore» ha detto Rami Abu Anza, responsabile del team infermieristico di MSF nella clinica di Al Attar.