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Merz, Zelensky, Macron, Starmer - e non solo - si sono incontrati a Parigi.
EPA POOL
Un nuovo passo verso la tanto sospirata difesa comune europea: oltre nove Paesi europei hanno creato una coalizione volta a sviluppare uno scudo anti-missili nel Vecchio Continente. Un'avanguardia di Stati che vede Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Paesi Bassi e Danimarca. Tutti schierati a sostegno dell'Ucraina di Volodymyr Zelensky.
«Davanti alla minaccia facciamo una scelta chiara: proteggere Kiev, rafforzare la nostra sicurezza collettiva e costruire l'Europa della difesa. E con il lancio della coalizione antibalistica rafforziamo le capacità di cui l'Europa ha bisogno», ha scritto in un messaggio su X Emmanuel Macron.
Il presidente francese ha tenuto a Parigi due distinte riunioni: la prima con Volodymyr Zelensky e i nove Paesi aderenti alla neonata coalizione antimissili al Quai d'Orsay e la seconda, molto più ampia, con i 37 Paesi aderenti alla coalizione dei Volenterosi all'Hotel des Invalides.
Intanto, da Mosca, Vladimir Putin torna a minacciare un'azione ancor più feroce dopo i recenti massicci attacchi su Kiev: i raid continueranno, e saranno «molto più potenti».
Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov, ha bollato senza mezzi termini i Volenterosi come una «coalizione che istiga alla guerra».
L'obiettivo della nuova coalizione antibalistica europea è sviluppare capacità antimissilistiche «puramente difensive» in Europa, in un contesto di «crescente minaccia».
«Riteniamo che la protezione dell'Europa richieda una soluzione globale di architettura integrata di difesa per scoraggiare e sconfiggere le future minacce missilistiche», si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai nove Stati aderenti all'iniziativa.
«Mettendo in comune la nostra base industriale di difesa, la nostra ricerca e la nostra esperienza operativa, l'obiettivo è costruire una capacità condivisa», proseguono i firmatari, puntualizzando che «quest'azione non è orientata contro alcun popolo, ma a difesa del nostro».
La coalizione, si precisa nel documento, rimane peraltro «aperta alle altre nazioni che ne condividono principi e obiettivi».
Intanto, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l'adesione anche di Londra al prestito UE da 90 miliardi di euro a sostegno dell'Ucraina.
Bruxelles ha finalizzato l'intesa con il primo ministro britannico, Keir Starmer, proprio a margine del vertice dei Volenterosi.
«Ciò consentirà all'Ucraina di avvalersi di una gamma più ampia di fornitori nel settore della difesa. In questo modo potrà procurarsi ciò di cui ha bisogno sul campo di battaglia», ha puntualizzato il capo dell'esecutivo europeo.
E alla vigilia delle celebrazioni del 14 luglio, rivolgendosi alle forze armate Macron ha affermato che la Francia e gli europei sono pronti a difendere «la libertà e il diritto», anche «al costo del sangue se serve».
«L'Europa sta diventando una potenza», ha proseguito l'inquilino dell'Eliseo, aggiungendo: «Il messaggio che inviamo al mondo è il seguente: sì, la pace è il nostro obiettivo. Sì amiamo la libertà e il diritto. E sì, restiamo pronti a combattere per difenderle sempre».