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Medio Oriente

Netanyahu: «Mi ricandido alle elezioni e intendo vincere»

Il premier israeliano è tornato a parlare ai giornalisti.

Il premier israeliano è tornato a parlare ai giornalisti.

Keystone

«Concorrerò alle elezioni e intendo vincere». Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, rispondendo alla domanda di un giornalista durante la prima conferenza stampa dopo tre mesi ed esprimendosi per la prima volta dopo l'annuncio dell'accordo USA-Iran.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

15.06.2026, 21:07•15.06.2026, 21:27

«I miei rapporti con Trump sono quelli di due partner di lunga data, e ogni tanto ci sono divergenze. Chi pensa che si possa non prendere in considerazione quello che dice il nostro alleato Usa, sbaglia. Ma alla mia guida, ho dimostrato di aver portato Israele alla sua posizione di forza attuale», ha aggiunto il premier.

«Con il presidente Trump ci conosciamo da decenni. Molto spesso vediamo le cose allo stesso modo, e ci sono volte che non è così. Io sono responsabile degli interessi nazionali di Israele e conosco molto bene l'arena della politica americana per sapere come muovermi», ha continuato.

«Da decine di anni combatto contro gli sforzi dell'Iran di ottenere il nucleare. È la missione della mia vita: con o senza accordo, vi dico che l'Iran non avrà armi nucleari. Finché sono premier, non accadrà», ha poi dichiarato.

«Abbiamo salvato Israele»

«La cosa più importante è che abbiamo salvato Israele da una minaccia esistenziale e imminente perché l'Iran stava correndo all'armamento nucleare e stava seppellendo sotto terra i missili. Se non avessimo agito quando abbiamo agito, con i nostri amici americani, tutti voi che ascoltate sareste stati sotto minaccia imminente di morte. E ora abbiamo allontanato per anni questa minaccia. È questo che abbiamo ottenuto. Ma non è finita qui. Dobbiamo continuare a difenderci», ha sostenuto il premier.

«La gente mi chiede cosa abbiamo ottenuto. Abbiamo ottenuto l'eliminazione di una minaccia esistenziale e imminente nei nostri confronti. Abbiamo eseguito con i nostri alleati americani il più grande attacco aereo della storia d'Israele. Abbiamo eliminato gli scienziati nucleari, la leadership del regime del terrore, abbiamo decimato la maggior parte del programma missilistico e infinite infrastrutture militari. Comandanti dei Basij che massacravano la propria popolazione. Abbiamo inflitto danni per milioni di miliardi di dollari», ha insistito il leader israeliano.

«Anche il regime sovietico è caduto»

Stando a Netanyahu «gli obiettivi della guerra con l'Iran erano allontanare la minaccia nucleare e missilistica e anche creare le condizioni perché il popolo iraniano possa liberarsi del regime. Ora l'Iran è in una crisi economica enorme e ci sono anche fratture nel regime. Non posso dirti quando cadrà: ma anche il regime sovietico è caduto».

«In Libano abbiamo eliminato la maggior parte dell'arsenale di 150 mila missili di Hezbollah che Nasrallah aveva costruito per anni. Abbiamo occupato punti strategici come il Beaufort. Abbiamo eliminato migliaia di terroristi e infrastrutture, anche a Gaza. Oggi Israele è forte: Gaza non rappresenta più una minaccia per Israele».

«In Libano abbiamo costruito zone cuscinetto. E vi rimarremo fin quanto necessario per garantire la nostra sicurezza. Gli iraniani volevano che ci ritirassimo e non è accaduto perché io mi sono battuto per questo. Se si pongono minacce nei nostri confronti, manteniamo la libertà di azione. Non permetteremo più quello che è accaduto il 7 ottobre», ha infine garantito Netanyahu nel suo discorso.

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