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Il partito anti-immigrazione di Farage è in testa a tutti i sondaggi.
Keystone
Nuove polemiche e nuovi sospetti sugli affari privati paralleli alla politica di Nigel Farage, leader di Reform Uk, il partito britannico anti-immigrazione schizzato in vetta a tutti i sondaggi nazionali dell'ultimo anno nel Regno Unito.
Media e forze rivali, in primis i laburisti del premier dimissionario Keir Starmer e del futuro leader 'progressista' Andy Burnham, cavalcano ulteriori rivelazioni emerse negli ultimi giorni, un aggiunta al presunto scandalo della mega donazione «privata» da 5 milioni di sterline concessa a Farage nel 2024, poco prima della sua candidatura a deputato, da Christopher Harborne, un cripto-miliardario inglese trapiantato in Thailandia.
Questa volta si tratta da un lato di tre case che non risultano essere state dichiarate al Parlamento – come la normativa britannica prescrive a tutti gli eletti – al momento del suo insediamento alla Camera dei Comuni, su un totale di cinque proprietà attribuite al suo patrimonio attuale.
Nonché dei lucrosi guadagni ricondotti a una sua seconda attività, svolta parallelamente a quella di deputato, per la quale risulta sia stato pagato fino a ben «22'500 sterline» all'ora per promuovere investimenti in oro per conto di un'azienda del settore nell'ambito di spazi pubblicitari di una trasmissione televisiva che conduce da tempo.
Un 'doppio lavoro' non illegale nel Regno Unito per i politici – a meno che non si ricoprano ruoli di governo o che non si lavori per Stati esteri – ma additato comunque da più parti come imbarazzante e inopportuno, date le somme e gli interessi in ballo.