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In Spagna

Papa Leone: «Superare le polarizzazioni può essere il dono del Vecchio Continente»

Una grande folla ha accolto il Papa.

Una grande folla ha accolto il Papa.

Keystone

«Invito tutti ad abbandonare le narrazioni divisive e polarizzanti per passare dalle sterili semplificazioni all'apprezzamento della complessità. Vedo qui una specifica vocazione dell'Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale».

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

06.06.2026, 21:31•06.06.2026, 21:44

Papa Leone mette piede in Spagna segnando il ritorno di un Pontefice dopo 15 anni e da Madrid parla idealmente sia all'Unione europea sia alle due Americhe, del Nord e del Sud.

Superare le polarizzazioni, «è il dono che il Vecchio Continente può fare al mondo se vuole rimanere giovane, come giovane è chi sente di avere un futuro: apprezzare la complessità, non negarla», dice Leone nel suo primo discorso accolto con tutti gli onori in una cerimonia dove figurano tanto il Re Felipe (con Letizia vestita di bianco come vuole il privilegio per le sovrane cattoliche) quanto il presidente del governo Pedro Sanchez.

«Rifuggire quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici», invita Leone.

Prima di toccare il suolo iberico dove si propone di portare «cooperazione e riconciliazione», Prevost si fa precedere da alcune battute in volo con i giornalisti rivolte sia all'indirizzo di Washington che a quello di Mosca.

«In Iran non è una guerra giusta», sottolinea, dove con guerra giusta Leone richiama proprio la teoria che alcuni – e addirittura lo stesso vice presidente degli Stati Uniti J.D. Vance – ritengono essere stata sdoganata da Sant'Agostino Dottore della Chiesa. La sua teoria del 'bellum iustum', risalente però al IV secolo quando non c'erano «le armi» di oggi avverte Leone, è stata usata dai Maga per giustificare l'intervento armato in Iran.

Ma dall'aereo di buon mattino Leone ha rilanciato anche sull'Ucraina dopo che sono fallite le prove di dialogo avanzate dal presidente Volodymyr Zelensky e rispedite al mittente da Vladimir Putin: «Bisogna spingere il negoziato», insiste il Pontefice.

A bordo dell'aereo papale Prevost non elude nessuno dei temi caldi che accompagnano questa visita. Da un alto, sugli abusi in un Paese dove le vittime sono sul piede di guerra, ammette: «E' «una ferita ancora aperta», aggiungendo però che anche se incontrerà alcune vittime, purtroppo «è impossibile ricevere tutte quelle che lo vogliono».

Dall'altra, il Papa americano menziona anche la star portoricana anti-Trump, Bad Bunny, che a Madrid ha ben dieci concerti in programma in concomitanza con la visita di Leone. «'Me o Bad Bunny – scherza ma non troppo –? I giovani magari ora scelgono lui ma se sono alla ricerca di senso poi arriva anche la dimensione spirituale'.

C'è spazio anche per una battuta calcistica. A chi gli chiede chi tifi tra Barcellona e Real Madrid: «Il Papa tifa per tutte le squadre, ma Prevost – esclama – per il Real Madrid».

Sorvegliata da 11 mila agenti e gruppi speciali, la capitale iberica ha accolto il Papa americano che pronuncia tutti e 22 discorsi tranne uno in spagnolo, lingua che conosce perfettamente grazie anche alla sua esperienza missionaria a Chiclayo in Perù, con un caldo abbraccio e con molti bagni di folla lungo la Castellana.

Il pomeriggio è riservato alla vista di un centro di accoglienza dove Leone riannoda il filo del messaggio lanciato in mattinata: «Aprire le porte, accogliere i sogni», dice abbracciando una neo mamma che in Europa ha trovato, appunto, una porta aperta.

Leone riceve anche simbolicamente il permesso di soggiorno cittadino dei senzatetto accolti. Un altro messaggio alle autorità e alla società. In serata, poi, il bagno di folla per la veglia con i giovani: 500'000 persone, è la stima della prefettura, hanno affollato plaza de Lima.

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