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KEYSTONE
Tre giorni dopo l'annuncio del test del missile Burevestnik, criticato dal presidente americano Donald Trump come «inappropriato», lo «zar» russo Vladimir Putin è tornato a sfidare gli USA con la rivelazione di un'altra superarma «senza eguali»: il drone sottomarino a propulsione nucleare Poseidon, in grado di trasportare testate atomiche, affermando che il suo test è avvenuto martedì ed è stato «un enorme successo».
Reagendo all'annuncio del test del Burevestnik, che secondo i russi ha percorso una distanza di 14'000 chilometri, anch'esso alimentato da un sistema a propulsione nucleare, Trump aveva detto che, anziché testare missili, Putin «dovrebbe mettere fine alla guerra in Ucraina». Un commento che conferma la difficile fase dei rapporti tra Mosca e Washington dopo un periodo che sembrava segnare un inizio di riavvicinamento.
Ma il presidente russo ha rincarato con l'annuncio del test del Poseidon, la cui potenza, ha affermato, «supera di gran lunga quella del nostro missile intercontinentale più promettente, il Sarmat».
Un vettore intercontinentale in grado di trasportare 15 testate nucleari su obiettivi distanti fino a 18'000 chilometri.
I progetti Poseidon e Burevestnik erano stati resi noti da Putin fin dal 2018 in risposta all'espansione verso est della NATO e alla decisione degli USA di ritirarsi dal Trattato anti-missili balistici. Parlando del drone sottomarino, lo «zar» ha detto che «non esiste al mondo niente di paragonabile in termini di velocità e profondità» e che «non c'è modo di intercettarlo».
«Per la prima volta – ha aggiunto – siamo riusciti non solo a lanciarlo da un sottomarino utilizzando il suo motore di spinta, ma anche ad avviare il reattore nucleare con cui l'apparato ha viaggiato per un certo periodo di tempo».
Contemporaneamente, il leader del Cremlino ha invitato Kiev a decidere la resa di migliaia di suoi soldati che secondo la Russia sono «accerchiati» nelle aree di Pokrovsk e Kupyansk, sull'esempio di quanto avvenuto per i resistenti nell'acciaieria Azovstal di Mariupol nel 2022.
La Russia, ha aggiunto, è pronta a sospendere i combattimenti per alcune ore a Pokrovsk e Kupyansk «affinché un gruppo di giornalisti possa entrare in questi insediamenti, vedere cosa succede lì, parlare con i militari ucraini e uscire».
Mentre ieri il presidente Volodymyr Zelensky aveva ammesso che le truppe russe avevano messo piede a Pokrovsk, oggi le forze armate ucraine hanno risposto che le parole di Putin al riguardo di Kupyansk sono solo frutto di «finzione e fantasia».
«Sono in corso pesanti combattimenti a Kupyansk e nei dintorni, con gli occupanti che cercano di mettere piede nella parte settentrionale della città», hanno ammesso gli alti comandi di Kiev, negando tuttavia l'accerchiamento.
Zelensky ha intanto denunciato un «attacco russo deliberato» su un ospedale pediatrico nella regione meridionale di Kherson, che secondo le autorità ucraine ha provocato il ferimento di nove persone, di cui quattro bambini. «Ora la Russia è la più grande organizzazione terroristica al mondo», ha commentato il leader ucraino.
Le autorità russe hanno invece denunciato l'uccisione di due civili e il ferimento di altri sei in bombardamenti di droni ucraini sulle regioni russe di Bryansk e Belgorod.