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Terrore e morti nella sinagoga di Manchester nel giorno del Yom Kippur, ucciso l'aggressore
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Gran Bretagna

Terrore e morti nella sinagoga di Manchester nel giorno del Yom Kippur, ucciso l'aggressore

Le forze speciali della polizia inglese fuori dalla sinagoga di Manchester, teatro di un atto di sangue

Le forze speciali della polizia inglese fuori dalla sinagoga di Manchester, teatro di un atto di sangue

KEYSTONE

Sangue nel Regno Unito sullo Yom Kippur, la festa più sacra del calendario ebraico. Un attacco certificato dalla polizia britannica come «terroristico» ha seminato paura e morte in una sinagoga di Manchester, affollata di fedeli chiamati alla prima preghiera del mattino nella tradizionale giornata del silenzio e della purificazione.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

02.10.2025, 20:13

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Due arresti

Attacco alla sinagoga di Manchester, la polizia indaga per terrorismo

Lasciando sul terreno una mezza dozzina di vittime e riaccendendo l'allarme sull'incubo delle violenze antisemite, tanto da costringere il primo ministro Keir Starmer a lasciare in anticipo il vertice di Copenaghen per precipitarsi in patria ad affrontare di petto «l'emergenza».

L'aggressore, ucciso dalla polizia

L'aggressore, un uomo calvo e barbuto, in tenuta da addestramento con indosso una sorta di gilet antiproiettile e una cintura «apparentemente esplosiva», è piombato davanti alla sinagoga lanciandosi dapprima sulla gente alla guida di un'auto.

Quindi è sceso, coltello alla mano, attaccando vari fedeli e almeno un guardiano, nel tentativo di farsi largo verso l'ingresso del tempio. Solo il «coraggio» di chi era all'interno gli ha impedito di riuscire nell'intento, ha affermato sir Stephen Watson, comandante della Greater Manchester Police. Dando il tempo a una prima pattuglia armata di suoi agenti d'arrivare sul posto, «nel giro di 7 minuti» d'orologio, e neutralizzarlo.

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Gran Bretagna

Attacco alla sinagoga di Manchester: ci sono tre morti, compreso l'aggressore

L'uomo è stato abbattuto dal fuoco dei poliziotti dopo aver ignorato l'alt, come mostra un video shock nel quale si sente uno degli agenti gridare ai passanti: «Ha una bomba, allontanatevi!».

Due morti e 4 feriti gravi

Momenti «di shock e terrore», in un'area residenziale solitamente quieta, hanno raccontato ai media i testimoni oculari. Terrore culminato in un bilancio di due morti, entrambi membri della comunità ebraica locale, e 4 feriti gravi, ricoverati in ospedale. La scena ha riportato alla memoria altre vicende di terrorismo analoghe.

Attorno alla Heaton Park Hebrew Congregation Synagogue, un tempio di tradizione ortodossa askenazita che si trova a Middleton Road, nel sobborgo di Crumpsall, sono arrivate decine fra pattuglie e ambulanze, mentre anche alcuni elicotteri volteggiavano nel cielo.

Indagini affidate a Scotland Yard

Le indagini sono state affidate, accanto alla polizia locale, all'antiterrorismo nazionale di Scotland Yard: il cui numero 2, Laurence Taylor ha reso noto nel pomeriggio l'arresto di due persone, sospetti complici dell'aggressore ucciso (la cui identità resta coperta dal riserbo).

La conferma di un'indagine «spedita», ma che potrebbe andare stavolta oltre lo scenario ricorrente del cane sciolto radicale isolato.

Sebbene gli investigatori – dopo aver fatto eseguire agli artificieri esplosioni controllate del veicolo e della cintura dell'assalitore – abbiano dato il cessato allarme rispetto a rischi imminenti ulteriori per la collettività.

Siti ebrei già presidiati dalle forze dell'ordine

Il timore che potesse trattarsi di un attacco coordinato con altri potenziali blitz contro più di una sinagoga del Regno ha del resto fatto capolino al momento dell'allerta iniziale, riferisce la Bbc.

Mentre Starmer, ancor prima di rientrare da Copenaghen per presiedere a Downing Street una riunione d'urgenza del comitato per le emergenze Cobra, aveva già ordinato lo schieramento di rinforzi di polizia dinanzi a tutti i siti ebraici di spicco del Paese: già abitualmente presidiati – dalla pubblica sicurezza come da guardie private – sullo sfondo delle denunce delle organizzazioni comunitarie sul moltiplicarsi di minacce e atti antisemiti.

Ancor di più nel clima di proteste e tensioni che dilagano – dentro e fuori le comunità di radici musulmane – contro l'escalation d'Israele nella Striscia di Gaza.

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Gran Bretagna

Attacco con coltello in una sinagoga di Manchester, 4 feriti e aggressore colpito

Il premier rassicura la comunità ebraica

Starmer, la cui consorte, Victoria, ha origini ebraiche, si è mostrato «inorridito» per «l'attacco di Yom Kippur». «Faremo tutto ciò che serve per mantenere la nostra comunità ebraica al sicuro», ha promesso. Mentre re Carlo III e la regina Camilla si sono detti «profondamente scioccati e rattristati», esprimendo vicinanza agli ebrei del Regno – numerosi e storicamente integrati sull'isola – al pari dei principi di Galles, William e Kate.

Condanne del «vile atto antisemita» sono rimbalzate poi dai leader di tutti i partiti, come dai partner europei di sir Keir, dai vertici di Ue e Onu, da governanti di Paesi alleati.

Come pure da organizzazioni islamiche britanniche, che parlano di violenza «abominevole e vergognosa», invocando l'unità di un Paese plurale contro «l'odio e le strumentalizzazioni».

Le condoglianze di Cassis

A nome della Svizzera, il consigliere federale Ignazio Cassis ha voluto esprimere sincere condoglianze alle vittime e alle loro famiglie. «I nostri pensieri vanno alla comunità ebraica del Regno Unito e del mondo intero, in particolare durante lo Yom Kippur», ha scritto il ministro degli esteri su X, aggiungendo che la Svizzera rimane determinata a combattere l'antisemitismo in tutte le sue forme.

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