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Negli ultimi mesi i media hanno riportato diversi casi di cittadini africani che si sono recati in Europa per combattere sul fronte ucraino a fianco delle forze russe. (Foto simbolica)
Keystone
Le autorità del Togo hanno dichiarato che suoi cittadini sono stati «catturati e detenuti» dalle forze armate ucraine dopo aver preso parte «a operazioni militari al fianco delle forze armate russe».
In una dichiarazione, il ministero degli esteri togolese ha affermato che «la maggior parte dei connazionali, in particolare giovani studenti, hanno lasciato il Togo grazie a presunte borse di studio offerte da strutture che sostengono di avere sede in Russia».
Il ministero ha invitato i cittadini, «in particolare i giovani che desiderano proseguire gli studi all'estero, a esercitare la massima vigilanza». Inoltre li «esorta a verificare l'autenticità delle offerte di borse di studio prima di prendere qualsiasi impegno e a contattare i servizi competenti o qualsiasi altro ministero interessato per ottenere informazioni affidabili e sicure prima di qualsiasi partenza all'estero, in particolare verso la Russia».
A marzo, il Movimento Martin Luther King (MMLK), la principale organizzazione per i diritti umani del Togo, ha allertato le autorità sul caso di uno studente togolese catturato sul campo di battaglia e imprigionato in Ucraina.
Negli ultimi mesi i media hanno riportato diversi casi di cittadini africani, spesso studenti o ex prigionieri, in particolare della Repubblica Democratica del Congo, del Camerun e del Benin, che hanno combattuto con le forze russe sul fronte ucraino.