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USA-Cina

Trump a Pechino con Musk e Cook cala le «Cinque B», Xi risponde con le «Tre T»

Il presidente Donald Trump si ferma a salutare il vicepresidente cinese Han Zheng durante una cerimonia di benvenuto mercoledì 13 maggio 2026 all'Aeroporto Internazionale di Pechino.

Il presidente Donald Trump si ferma a salutare il vicepresidente cinese Han Zheng durante una cerimonia di benvenuto mercoledì 13 maggio 2026 all'Aeroporto Internazionale di Pechino.

KEYSTONE

Due formule, «tre T» e «cinque B», per riassumere le priorità di Xi Jinping e Donald Trump, atterrato a Pechino con la delegazione di 17 super Ceo di Wall Street, lo sperato grimaldello della diplomazia tra Iran e Taiwan.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

13.05.2026, 20:55

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Visita in Cina

L'Air Force One con a bordo Donald Trump è atterrato a Pechino

I due leader, al loro settimo faccia a faccia, si avviano a testare nella Grande sala del popolo, su Piazza Tienanmen, i rispettivi rapporti di forza sull'ampio spettro di dossier che spaziano dal commercio alla tecnologia e all'IA, oltre ai complessi temi geopolitici.

Le cinque B del presidente Trump

L'amministrazione americana è in Cina schierando la potenza di fuoco delle «cinque B», rigorosamente economiche, basate sugli impegni cinesi ad acquistare carne e semi di soia (beef e beans, per rispondere alle richieste della base elettorale del tycoon), sugli ordini per la Boeing (sono circolate voci di commesse mandarine in arrivo per centinaia di aerei) e sul lancio, al fine di esplorare aree di collaborazione, di un Board on Investments e di un Board of Trade, che diventerebbe una camera di discussione sui dazi.

Mille miliardi di investimenti cinesi negli USA?

Secondo alcune voci circolate al Congresso, ci sarebbero le promesse per mille miliardi di investimenti cinesi negli Usa: un'ipotesi che ha creato allarme bipartisan e, soprattutto, le ire delle fronde del mondo Maga più conservatrici e nazionaliste.

Musk, Cook, Fink e Powell McCormick

Trump, per rafforzare l'approccio business, ha portato il patron di Tesla, Elon Musk (apparso subito alle spalle del tycoon appena sceso dall'Air Force One) e il capo uscente di Apple, Tim Cook.

Nella lista presentata compare Larry Fink, il numero uno di BlackRock, il cui piano d'acquisto con la Msc di Gianluigi Aponte dei due porti di Panama dalla conglomerata di Hong Kong, CK Hutchison, ha incontrato lo scorso anno la ferma opposizione di Pechino.

C'è la presidente di Meta, Dina Powell McCormick, a poche settimane dallo stop mandarino all'offerta da 2 miliardi per l'acquisizione di Manus, società IA basata a Singapore e fondata in Cina.

Infine, si è aggiunto all'ultimo momento, con lo stop di Trump in Alaska nel viaggio verso il Dragone,"'Mr Nvidia», Jensen Huang, allo scopo di «sostenere l'America e gli obiettivi dell'amministrazione», stando a quanto dichiarato da un portavoce dell'azienda leader mondiale dei chip per l'IA.

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USA - Cina

Trump cerca il riscatto a Pechino, ma la strada con Xi è in salita

Iran, accordo per lo Stretto di Hormuz

E poi c'è il nodo Iran, con il presidente Usa che cercherà di convincere Xi a premere sull'Iran per un accordo e per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Pechino risponde con le tre T

Pechino, invece, risponde con un'altra formula, le «tre T», basate su tariffe, tecnologia e Taiwan, come la chiave del successo della stabilità non solo delle relazioni bilaterali, ma anche a livello globale.

Si tratta, in altri termini, della estensione della tregua nella guerra commerciale, siglata nell'incontro di fine ottobre 2025, a margine dell'Apec in Corea del Sud, nonché degli auspici di minori controlli nell'export hi-tech, a partire dai microchip di Nvidia, vitali per Pechino.

E poi Taiwan, l'obiettivo più ambizioso di Xi, lanciato verso il quarto mandato del 2027 alla guida del Partito comunista e della Repubblica popolare.

Taipei, «sacra» per Xi

Il leader mandarino più potente da Mao Zedong ha definito Taipei parte «sacra» e «inalienabile» della Cina, destinata alla riunificazione.

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Stati Uniti

Senza un accordo con l'Iran Trump vola in Cina e cerca la sponda di Xi Jinping

Per darle la connotazione di «ineludibilità» agli occhi dei taiwaesi, Xi ha bisogno che il tycoon accetti la frenata della vendita di armi americane all'isola (c'è il nuovo pacchetto da 14 miliardi già autorizzato da Capitol Hill) e il cambio della postura Usa: da «difesa dello status quo e non sostegno all'indipendenza» di Taiwan a «opposizione all'indipendenza».

In fondo, è il dossier su cui pendono le maggiori incertezze, visto il netto sostegno bipartisan all'isola democratica da parte del Congresso americano.

Accoglienza scenografica, apprezzata da Donald

Intanto, Xi ha riservato all'illustre ospite un'accoglienza scenografica con tappeto rosso, picchetto d'onore e 300 ragazzi e ragazze a salutare mercoledì il tycoon appena sceso dall'Air Force One, sventolando le bandiere dei due Paesi.

Una coreografia molto gradita da Trump, in viaggio senza la first lady Melania.

Il rapporto personale tra i due leader sarà testato alla luce della loro corrispondenza epistolare sviluppata nel tempo, rivelata dal Wall Street Journal. Insomma, sarà anche un incontro tra pen friend.

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