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Il social network di Trump, Truth Social, richiede fino a 100'000 dollari al mese per consentire l'accesso anticipato ai post di utenti di spicco.
Jacquelyn Martin/AP/dpa
Fino a 100.000 dollari al mese per accedere più rapidamente ai post di Donald Trump: nonostante le forti critiche delle scorse settimane, è stato ufficialmente lanciato il servizio premium di Truth Social.
Nonostante le dure critiche dei Democratici all’opposizione, sabato Trump Media & Technology Group ha lanciato ufficialmente «Truth API». Questo nuovo servizio consente ai clienti paganti di consultare più rapidamente e in tempo reale i post pubblicati da Donald Trump e da altri account di rilievo su Truth Social.
Il prezzo, però, è tutt’altro che accessibile: per ottenere l’«accesso in tempo reale su licenza» è previsto un abbonamento che può arrivare fino a 100.000 dollari al mese, pari a circa 81.000 franchi.
Soprattutto a Wall Street, però, i potenziali clienti non dovrebbero mancare. Donald Trump è infatti solito annunciare per prima cosa sulla sua piattaforma decisioni di grande rilevanza, come l’introduzione di nuovi dazi o provvedimenti legati alla guerra in Iran.
Servizi analoghi vengono offerti anche da altre piattaforme social. Oltre al prezzo particolarmente elevato, Truth Social presenta però una differenza sostanziale: ha un solo utente di autentico rilievo, Donald Trump.
Il presidente degli Stati Uniti conta attualmente 13 milioni di follower sulla piattaforma.
L’annuncio del nuovo abbonamento aveva già suscitato forti polemiche. Secondo i critici, il servizio rappresenterebbe una prova evidente di possibili manipolazioni del mercato e operazioni di insider trading. Trump utilizza infatti il proprio social network per comunicare importanti decisioni politiche potenzialmente in grado di influenzare i mercati finanziari.
I senatori democratici Adam Schiff ed Elizabeth Warren hanno quindi chiesto alla Securities and Exchange Commission (SEC), l’autorità statunitense di vigilanza sui mercati finanziari, di esaminare il nuovo servizio.
In una lettera inviata martedì al presidente della SEC, Paul Atkins, i due esponenti democratici hanno sollecitato l’autorità ad accertare se la società possa aver violato la legge.