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Stati Uniti

Sala per le feste da 200 milioni e via i ritratti di Obama: Trump ristruttura la Casa Bianca

Il presidente americano Donald Trump in una foto d'archivio. 

Il presidente americano Donald Trump in una foto d'archivio. 

KEYSTONE

Dal gigantesco salone delle feste alla riorganizzazione degli spazi interni per nascondere i ritratti dei suoi predeccesori, Donald Trump torna nei panni del magnate dell'immobiliare per lasciare la sua impronta alla Casa Bianca.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

11.08.2025, 20:34•11.08.2025, 23:55

Un piano di ristruturazione milionario che, secondo gli esperti, rischia di trasformare la sobria residenza presidenziale del 1800 in una succursale del lussuoso resort di Mar-a-Lagom tanto che qualcuno l'ha già ribattezzata Mar-a-Washington.

La trumpizzazione di uno degli edifici più iconici al mondo, al 1600 di Pennsylvania Avenue, è iniziata subito dopo il suo insediamento, con la ristrutturazione dello Studio Ovale, ricoperto d'oro dal soffitto al pavimento.

Dorate le stelle che circondano il sigillo presidenziale, dorate le statue sul camino e sulle mensole. Il presidente ha anche riempito le pareti di numerosi ritratti, mentre appena fuori dalla stanza ha piazzato la sua famosa foto segnaletica. The Donald ha, inoltre, annunciato che intende sostituire il bagno nella Lincoln Room, la più grande stanza degli ospiti al secondo piano della Casa Bianca, perché antiquato e ristrutturato «in modo terribile» dai suoi predecessori.

Il nuovo salone da 200 milioni

All'esterno, Trump ha eretto un paio di imponenti pennoni con la bandiera a stelle e strisce - «i più grandi e belli mai visti», a suo dire - e ha pavimentato una parte del Rose Garden suscitando l'ira degli ambientalisti e l'ironia sui social media.

Ma il suo più grande progetto ad oggi è stato annunciato solo qualche giorno fa: un maxi salone delle feste in grado di ospitare 650 ospiti per gli eventi che fino ad ora erano stati organizzati all'interno di enormi tende nei giardini della Casa Bianca. «Sono distanti centinaia di metri e quando piove o nevica, è un disastro», ha detto il commander-in-chief annunciando il piano da 200 milioni di dollari che, ha sottolineato, saranno finanziati direttamente ed esclusivamente da lui. «Qualsiasi cosa io faccia è finanziata da me», ha assicurato il tycoon qualche giorno fa durante una passeggiata sui tetti della residenza.

Quello che ha escluso è un ampliamento dell'angusta Brady Room, la sala stampa. «Non vi voglio far stare comodi», ha scherzato con i media durante una conferenza stampa super affollata dove non c'erano neanche più posti in piedi e alcuni giornalisti sono stati costretti a seguire l'evento dalla caffetteria.

Nascosto Obama

Grandi opere a parte, a casa sua The Donald ama occuparsi anche dei dettagli più piccoli. Qualche giorno fa, il tycoon ha ordinato di spostare i ritratti di Barack Obama, George W. Bush e del padre George W.H. Bush, nascondendoli agli occhi delle migliaia di persone che visitano la Casa Bianca ogni giorno.

Quello del democratico, in particolare, sarebbe finito in cima alla scalinata principale, uno dei luoghi più remoti della dimora. Non è la prima volta che il ritratto di Obama viene riposizionato da Trump. Ad aprile, il dipinto era stato spostato dall'altra parte del Grand Foyer della Casa Bianca e sostituito con un quadro raffigurante l'attentato contro il presidente a Butler, in Pennsylvania, un anno fa.

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