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Stati Uniti

Trump sceglie il no vax Jim O'Neill per guidare la sanità pubblica

Il direttore ad interim dei CDC Jim O'Neill e il segretario della salute Robert F. Kennedy, Jr. (foto d'archivio).

Il direttore ad interim dei CDC Jim O'Neill e il segretario della salute Robert F. Kennedy, Jr. (foto d'archivio).

KEYSTONE

Non ha una formazione medica, in passato ha sostenuto che la vitamina D fosse più efficace dei vaccini a prevenire il Covid eppure è da oggi alla guida della più importante agenzia per la sanità degli Stati Uniti, tra le più prestigiose al mondo, dalla quale dipende la salute non solo degli americani, ma di gran parte del mondo occidentale.

Redazione blue News
Keystone-SDA

Redazione blue News, Keystone-SDA

29.08.2025, 19:46

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Stati Uniti

Caos nella sanità, Trump caccia la direttrice dei CDC Susan Monarez

Al termine della settimana più turbolenta per i Centers for Disease Control, diventati noti a livello globale con la sigla CDC durante la pandemia di Covid, Donald Trump ha cacciato una scienziata da anni nella sanità pubblica e ha nominato, ad interim, il vice di Robert Kennedy Jr., Jim O'Neill.

A differenza di Susan Monarez, il nuovo numero uno dell'agenzia non è un ricercatore ma un imprenditore del biotech. All'epoca della presidenza di George W. Bush è stato lo speech writer del dipartimento della Sanità e poi ha lavorato con Peter Thiel, il massimo finanziatore dei repubblicani.

Ma quello che preoccupa di più i dipendenti del Cdc, come hanno riferito all'aganzie italiana Ansa fonti interne definendo la nomina «assurda», sono le sue posizioni sui vaccini.

Sostenitore di teorie complottiste

Durante la pandemia di Covid, infatti, O'Neill ha espresso pubblicamente il suo sostegno a trattamenti non comprovati e non supportati da prove scientifiche, tra cui ivermectina e idrossiclorochina, nonché la vitamina D come presunta «profilassi».

Non solo, ha anche rilanciato sui social media diverse teorie cospirative, tra cui l'affermazione infondata secondo cui «il nome #covid è stato scelto per nascondere l'origine del virus. Questo nome ha reso più difficile lo studio e probabilmente ha rallentato la risposta».

«Il Cdc è praticamente imploso ieri e ora è davvero nel caos», ha commentato al Guardian Katelyn Jetelina, epidemiologa ed ex consulente dell'Agenzia avvertendo che si tratta di «un rischio per la sicurezza nazionale degli americani.»

Altre dimissioni dopo il licenziamento di Monarez

Dopo il siluramento di Monarez si sono dimessi quattro: Debra Houry, responsabile medico del Cdc; Demetre Daskalakis, direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases; Daniel Jernigan, direttore del National Center for Emerging and Zoonotic Infectious Diseases; e Jennifer Layden, direttrice dell'ufficio dati, sorveglianza e tecnologia della sanità pubblica.

Daskalakis ha scritto nella sua lettera di dimissioni di «non aver mai sperimentato una mancanza di trasparenza così radicale, né di aver assistito a una manipolazione dei dati così maldestra per raggiungere un fine politico».

Mancanza di trasparenza che preoccupa gli scienziati

Il ricercatore, figura chiave nella strategia contro Covid e influenza aviaria, è una delle tante voci che hanno chiesto le dimissioni di Kennedy accusandolo di prendere decisioni, ad esempio sull'epidemia di morbillo in Texas che ha causato la morte di un bambino, senza consultarsi con gli esperti.

Qualche giorno fa il segretario ha gettato nel panico la comunità scientifica annunciando su X dei limiti alla distribuzione dei vaccini anti-Covid, «solo per le persone ad alto rischio», senza che la Food and Drug Administration si sia mai espressa in merito. Un altro esempio di quella mancanza di trasparenza che allarma gli scienziati e preoccupa chi vive negli Stati Uniti.

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