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I combattenti talebani festeggiano il terzo anniversario del ritiro delle truppe guidate dagli Stati Uniti dall'Afghanistan (foto d'archivio).
Keystone
«I servizi della Commissione e la Svezia hanno presieduto congiuntamente oggi a Bruxelles una riunione a livello tecnico con i rappresentanti delle autorità di fatto dell'Afghanistan responsabili del rimpatrio e della riammissione» dei cittadini afghani.
Lo fa sapere un portavoce dell'esecutivo blustellato.
Alla riunione hanno partecipato 15 Stati membri, consentendo così di dare seguito alle discussioni tecniche svoltesi nel gennaio 2026 a Kabul. Secondo l'agenzia di stampa Afp, che cita una fonte talebana, i colloqui sono stati «costruttivi».
Il portavoce, allo stesso tempo, ricorda che «i ministri di 20 Stati membri dell'Ue e dei Paesi associati a Schengen hanno chiesto alla Commissione, tramite una lettera congiunta datata ottobre 2025, di coordinare a livello dell'Ue i contatti tecnici in materia di rimpatrio e riammissione in Afghanistan, sottolineando che il rimpatrio delle persone che hanno commesso reati gravi o che rappresentano una minaccia per la sicurezza costituisce una priorità».
Alla riunione, in particolare, si sono affrontati temi come l'identificazione dei rimpatriati, il rilascio dei documenti di viaggio e il loro rimpatrio.
L'attenzione si è concentrata sulle persone che hanno commesso reati gravi e che rappresentano una minaccia per la sicurezza.