Ricerca A Valentina Ferrari dell'IRB di Bellinzona il premio di Fond'Action

SDA

26.1.2026 - 16:04

Valentina Ferrari lavora all'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona dal 2023 (foto d'archivio):
Valentina Ferrari lavora all'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona dal 2023 (foto d'archivio):
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Valentina Ferrari, dell'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona, è la vincitrice del premio di quest'anno per giovani studiosi, dotato di 100'000 franchi, della Fond'Action contre le cancer, fondazione privata vodese il cui scopo è finanziare progetti di ricerca innovativi i cui trattamenti sono in fase preclinica o clinica e quindi direttamente applicabili ai pazienti affetti da cancro.

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Con il riconoscimento, l'ente intende sostenere la 34enne nel «suo ottimo progetto su un nuovo approccio per l'immunoterapia del cancro al seno».

Ferrari è originaria della California (USA), con un passato di ricerca a Milano, dove ha ottenuto il dottorato all'università privata Humanitas, specializzata nelle scienze biomediche e medico-chirurgiche, indica una nota odierna dell'ente con sede a Losanna.

Il lavoro che le ha permesso di conseguire il titolo, che dimostra l'importanza del microbiota – l'insieme di microorganismi simbionti che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo – nella sensibilità all'immunoterapia, sarà pubblicato nella prestigiosa rivista Cancer Cell.

Dal 2023 Ferrari è entrata nel gruppo Cellular Immunilogy all'IRB della professoressa Federica Sallusto proprio per sviluppare nuovi orientamenti nell'immunoterapia del tumore al seno.

La sua ricerca

A Bellinzona, la ricercatrice si concentrerà sul cancro del seno triplo negativo (TNBC), una forma di tumore particolarmente aggressiva che colpisce spesso pazienti giovani. L'immunoterapia è diventata un pilastro importante nella cura di questo cancro, ma è confrontata a molteplici meccanismi di resistenza.

L'obiettivo di Ferrari è studiare una molecola sulle cellule tumorali, chiamata HLA-E, ancora poco conosciuta. Associata a una prognosi migliore, potrebbe essere utilizzata come bersaglio delle cellule immunitarie.

La cerimonia di premiazione è prevista venerdì a Losanna. Ogni anno la fondazione assegna il premio di 100'000 franchi, denominato Young Investigator Award, a un giovane ricercatore di età inferiore ai 40 anni per sostenerlo nel suo lavoro di ricerca innovativo in oncologia.