Acqua, Mister Prezzi: «Il costo deve valere per tutti»

Swisstxt

28.10.2021 - 12:33

Già oggi chi più consuma più paga
Ti-Press

Le tasse di allacciamento alla rete di distribuzione dell'acqua potabile non vanno abolite e il prelievo di una tariffa progressiva in funzione del consumo va stralciato. È quanto scritto il 4 giugno da Mister Prezzi ai servizi del Gran Consiglio ticinese, una lettera di cui la RSI è entrata in possesso.

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28.10.2021 - 12:33

La Commissione ambiente, territorio ed energia è chiamata attualmente a esaminare il progetto di legge cantonale sulla gestione delle acque, presentato oltre un anno e mezzo fa e non ancora approdato in Parlamento. Un progetto che prevede per l'appunto i due aspetti segnalati come critici nella missiva.

Il rapporto è pronto per essere discusso in una delle prossime sedute, probabilmente nella seconda metà di novembre. Non è dato sapere quanto tenga conto della raccomandazione federale.

«Abbiamo ricevuto il parere e lo prenderemo in considerazione come altri pareri che ci sono giunti», afferma ai microfoni della RSI il relatore Giacomo Garzoli, per il quale la decisione è «politica»: aumentare o meno le tasse «ricordando che il principio di causalità già rispettato. Chi più consuma già oggi paga di più».

«Tutti devono pagare lo stesso prodotto alla stessa maniera»

«Non sono messi in crisi i principi della legge, Mister Prezzi fa ragionamenti prettamente economici, tutti devono pagare lo stesso prodotto alla stessa maniera», afferma dal canto suo il responsabile della sezione della protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo Giovanni Bernasconi.

È proprio questo uno degli aspetti sottolineati nella missiva giunta da Berna. Da un lato non ci sarebbe parità di trattamento fra chi la tassa di allacciamento l'ha già versata e chi invece dovrà versare in futuro il nuovo balzello, se l'importo dovesse essere molto diverso. Dall'altro, nemmeno «esiste un valido motivo per applicare un prezzo per metro cubo molto più elevato a un tipo di utente (le attività economiche nella fattispecie, ndr) rispetto a un altro (le economie domestiche)».

Qualora il Cantone non dovesse cambiare rotta, il sorvegliante dei prezzi già avanza l'ipotesi di dover «esercitare sistematicamente il suo diritto di raccomandazione sulle tariffe» che saranno successivamente definite dai singoli Comuni. In Ticino attualmente si pagano dagli 80 centesimi al franco, altrove in Svizzera si arriva persino ai 5 franchi.

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