COVID-19 Alcune decine di industrie ticinesi autorizzate a lavorare

SwissTXT / pab

31.3.2020

La Casram di Mezzovico
La Casram di Mezzovico
Ti-Press

Autorizzati a lavorare, in deroga al divieto, per attività non procrastinabili. Da lunedi è stato concesso ad alcune decine di industrie in Ticino.

Tra queste c’è anche lo stabilimento della Casram di Mezzovico, dove si producono componenti di vario tipo per l'industria aeronautica, medicale, ferroviaria e delle centrali elettriche.

Verificate le urgenze e formalizzata la richiesta, due ore dopo la richiesta dallo Stato maggiore cantonale di condotta è arrivato il via libera.

«Una boccata di ossigeno»

Pochi giorni soltanto, da martedì a sabato. Pochi operai, il 20% della settantina che lavorano alle macchine dello stabilimento di Mezzovico. Eppure questa mini-ripresa dell’attività si rivela una boccata di ossigeno per l'azienda, ha spiegato alla RSI il direttore Franco Puffi, felice di non perdere la relazione con un grosso cliente: «Uno degli aspetti più importanti in vista della ripresa».

E poi, con la produzione ferma, c'è il rischio di pagare penali e quello di non poter continuare a fornire pezzi di ricambio indispensabili ai contatti elettrici delle locomotive o di bloccare, in un altro caso, tutta una filiera produttiva.

«Ma badi bene - sottolinea il direttore di Casram - quello che facciamo adesso può essere considerato alla stregua di una cura palliativa. Senza un graduale ritorno alla normalità, per noi e altri, non ci sono prospettive. Se a giugno non si riparte dovremo intervenire in altro modo».

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