Reso noto il Consuntivo 2025Conti del Canton Ticino meglio del previsto, il Governo: «Ma le finanze restano fragili»
Swisstxt
15.4.2026 - 11:35
Il responsabile delle finanze ticinesi Christian Vitta
archivio KEYSTONE
Il Consiglio di Stato ticinese ha approvato il messaggio riguardante il Consuntivo 2025, che chiude con un disavanzo d’esercizio di -32.5 milioni di franchi, migliore quindi dei -96,6 milioni indicati nel Preventivo.
Il Consuntivo 2025 del Canton Ticino chiude con un disavanzo d’esercizio di -32,5 milioni di franchi, evidenziando un miglioramento di 64.1 milioni rispetto al Preventivo, che indicava un disavanzo d’esercizio di 96,6 milioni.
Lo fa sapere il Consiglio di Stato, spiegando che a incidere sono stati soprattutto i ricavi correnti che hanno visto un incremento di 133,8 milioni quale conseguenza soprattutto della crescita di 86,8 milioni delle regalie (grazie alla quota sull’utile della Banca nazionale svizzera) e di 51,5 milioni dei ricavi da trasferimento (dovuti alle quote di ricavo IFD sugli anni precedenti e sull’anno corrente).
Entrata fiscali inferiori al previsto
Per quanto concerne i gettiti di imposta, la loro stima è complessivamente inferiore di 59,8 milioni rispetto a quanto previsto al momento dell’allestimento del Preventivo.
«Tale flessione - si legge nel comunicato stampa - è da ascrivere principalmente al peggioramento delle previsioni economiche relative in particolare al 2024 e 2025 a livello internazionale che hanno avuto un riflesso negativo anche per il Cantone (stime effettuate dal BAK Economics)».
C'è però stato un incremento di 67 milioni di franchi delle imposte di successione e donazione.
Aumento delle spese correnti
Sul fronte delle spese correnti, si riscontra un aumento complessivo di 67 milioni a seguito principalmente dell’incremento delle spese di trasferimento (+55,4 milioni), dei versamenti a fondi e finanziamenti speciali (+9,1 milioni) e delle spese finanziarie (+6,8 milioni).
Si riducono però di 5,4 milioni le spese per beni e servizi, e le spese per il personale registrano una leggera riduzione rispetto al preventivo (-1,2 milioni di franchi).
Per quanto concerne le spese di trasferimento, le principali voci di spesa in aumento sono le prestazioni complementari AVS e AI (+ 20,6 milioni complessivi), la partecipazione al premio assicurazione malattia per i beneficiari ordinari (RIPAM, +11 milioni) e il settore dell’asilo ordinario (+7,4 milioni, parzialmente compensati da ricavi).
Come spiega il Governo ticinese, «la maggiore spesa relativa alla RIPAM è stata originata dalla decisione del Parlamento che ha annullato alla fine del mese di marzo 2025 la misura decisa nell’ambito del Preventivo 2025 che avrebbe portato a un contenimento dell’aumento della spesa di 10,5 milioni di franchi».
«La situazione resta fragile»
Stando all'Esecutivo ticinese, il risultato del 2025 indica che «la situazione resta fragile e marcata da un capitale proprio che - seppur leggermente migliorato - permane negativo e deve essere assorbito».
Secondo il Consiglio di Stato, inoltre, bisogna considerare che «i dati di piano finanziario evidenziano un netto peggioramento della situazione finanziaria, in particolare anche a seguito del pacchetto di risparmio della Confederazione che impatterà sui Cantoni, degli importanti nuovi oneri imposti dalla Confederazione (EFAS, riforma fiscale concernente il valore locativo), oltre agli effetti delle due iniziative sui premi di cassa malattia, che impatteranno pure in maniera importante in futuro».
Nei prossimi anni, quindi, «è indispensabile prevedere ulteriori misure di riequilibrio delle finanze per poter rispettare quanto la Costituzione e la legge sulla gestione e sul controllo finanziario ci impone, ossia l’equilibrio finanziario nel medio termine e i vincoli del freno ai disavanzi che ne conseguono».
A fronte di questa situazione è richiesta «una presa di coscienza collettiva sulla necessità di interventi che riescano ad attenuare gli effetti sulle finanze cantonali dei nuovi oneri che si concretizzeranno nei prossimi anni. In caso contrario, a rischio non sono soltanto le finanze cantonali, ma anche la progettualità e la coesione del Cantone oltre alla sua capacità di far fronte ai compiti che le leggi prevedono», si conclude la nota stampa.