Denti: «Saremo tutti chiusi in casa, senza avere aiuto da nessuno»

SwissTXT / pab

29.12.2021

L'Ente ospedaliero cantonale è chiamato ancora una volta a prepararsi a un nuovo scenario
L'Ente ospedaliero cantonale è chiamato ancora una volta a prepararsi a un nuovo scenario
archivio Ti-Press

Nella prima ondata mancavano i posti in terapia intensiva, mentre ora potrebbe non esserci il personale curante. L'incredibile numero di contagi dell'ultima decina di giorni potrebbe avere ripercussioni anche sul sistema sanitario, considerando che solo in Ticino in questo momento ci sono circa 10mila persone isolate o in quarantena.

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29.12.2021

«In questo momento riusciamo a far fronte a tutti i compiti che ci sono assegnati, ma già dalla scorsa settimana abbiamo approntato un piano interno per riorientare le attività in modo da far fronte a eventuali carenze di personale», assicura ai microfoni della RSI Mattia Lepori, vicecapo area medica dell'Ente ospedaliero cantonale.

In questa delicata fase, su autorizzazione del medico cantonale Giorgio Merlani, già è possibile procedere a delle deroghe sulla durata della quarantena per il personale altamente specializzato.

Ridurre per tutti il confinamento da 10 a 5 giorni potrebbe essere un'opzione? «Credo occorra una riflessione urgente che vada nella direzione analoga di quanto stanno facendo gli altri Paesi. Questa non è più un'ondata, ma un muro», risponde Lepori.

Inquietudine per il silenzio delle autorità

Franco Denti è altrettanto preoccupato in merito a quanto si sta osservando in questi giorni: «Quello che sta succedendo oggi è un lockdown fisiologico. Arriveremo a essere tutti chiusi in casa, ma senza avere un aiuto da nessuno. Credo sia ora che si facciano dei passi verso delle chiusure mirate, perlomeno per la chiusura di quei servizi non essenziali», ha detto sempre alla RSI.

Per il presidente dell'Ordine dei medici ticinesi occorrerebbe presentare un messaggio chiaro alla popolazione: «Ci sono ancora associazioni che vogliono fare l'incontro di Capodanno, non esiste questa cosa».

A stupire entrambi i medici è soprattutto l'assenza di comunicazioni da Berna: «Il silenzio è veramente inquietante - denuncia Lepori - è vero che si ricovera meno, ma una piccola percentuale su numeri così alti finirà comunque per provocare un numero di ricoveri importante».

«Mi chiedo dove sono i consiglieri federali, mi chiedo se c'è ancora un governo in questo Paese» rincara il funzionario dell'EOC, a cui fa eco Denti: «Io le istituzioni è dalla vigilia di Natale che non le sento più... Chi l'ha visto?».

Anche il direttore sanitario della Clinica Moncucco Christian Garzoni ha affermato le stesse cose. «Io temo per l’intera Svizzera, è evidente che la situazione da almeno due settimane è molto critica. Il Consiglio federale ha preso alcune misure e poi però è andato in vacanza».