Destituzione confermataIl Tribunale federale respinge i ricorsi dei giudici Quadri e Verda Chiocchetti
fon
19.9.2025
Confermata la destituzione degli ex giudici del Tribunale penale cantonale ticinese.
Tipress
Il Tribunale federale ha confermato la destituzione dei giudici ticinesi Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti, avallando la decisione del Consiglio della magistratura.
Redazione blue News
19.09.2025, 18:18
fon
Il Tribunale federale ha confermato la destituzione degli ex giudici del Tribunale penale cantonale ticinese (TPC) Siro Quadri e Francesca Verda Chiocchetti, avallando così la decisione presa dal Consiglio della magistratura (CDM). La notizia è stata anticipata da «laRegione».
Il CDM aveva deciso di sollevarli dall'incarico dopo che i due avevano denunciato l'allora presidente del TPC, Mauro Ermani, per un reato di pornografia che - secondo il Consiglio - «sapevano non sussistere».
La vicenda trae origine da un presunto caso di mobbing del 2023 nei confronti di una segretaria. Quadri e Verda Chiocchetti avevano segnalato l'episodio, chiamando in causa non solo Ermani ma anche il vicepresidente del TPC Marco Villa e il giudice Amos Pagnamenta.
Le accuse erano proseguite con segnalazioni reciproche fino alla denuncia penale contro Ermani. A seguito di ciò, il CDM aveva ritenuto inaccettabile l’operato di Quadri e Verda Chiocchetti e li aveva destituiti nel dicembre scorso, sostenendo che la denuncia «era inconciliabile con la loro funzione».
I due giudici avevano presentato ricorso, ma la Commissione di ricorso sulla magistratura aveva confermato la destituzione. Contestando anche questa decisione, il caso è approdato davanti al Tribunale federale di Losanna, che ora ha ribadito la rimozione.
Parallelamente, Verda Chiocchetti e Quadri avevano denunciato per diffamazione Ermani, Villa e Pagnamenta, sempre in seguito alla segnalazione al Consiglio della magistratura. Su questo punto i giudici di Mon Repos si erano già espressi lo scorso maggio, stabilendo che l'onore dei due magistrati non era stato leso.