Il giovane svizzero, domiciliato nella regione, è deceduto in ospedale a causa delle ferite riportate, come riferiscono il Ministero pubblico e la Polizia cantonale.
Ricordiamo che nella casa dell'uomo era stata trovata senza vita una 21enne rumena residente all’estero, che lui stesso è sospettato di aver accoltellato, per poi provare a togliersi la vita sparandosi.
Si va verso una probabile archiviazione
Proseguono comunque gli accertamenti per definire la dinamica dell'accaduto, si legge nel comunicato stampa, ma - come scrive la RSI sul suo sito - tutto porta verso una probabile archiviazione.
È infatti già andata così in anni recenti, con un paio di altri delitti che non hanno avuto un’elaborazione in un’aula penale perché l’autore si è tolto la vita: in particolare, si chiuse nel febbraio 2022 con un decreto d’abbandono l’indagine sulla duplice morte di una donna e il suo nuovo compagno, freddati il 17 maggio 2020 in un’osteria a Giubiasco dal marito, un ex agente di polizia, che si suicidò.
In stato vegetativo sino al decesso
In ospedale il 27enne è rimasto in stato vegetativo sino al decesso annunciato oggi. Da informazioni della RSI non ci sono elementi, allo stato attuale degli accertamenti, che indicano interventi esterni nell’omicidio-tentato suicidio compiutosi nel rustico dove la giovane dell’hinterland milanese si era recata per un incontro a pagamento.
Dal profilo d’inchiesta andranno condotti gli esami di medicina legale, con l’autopsia della vittima e il relativo referto alla titolare dell’indagine, la procuratrice pubblica Chiara Buzzi.
L’indagine continua anche per quanto riguarda i rilievi tecnico-scientifici, i verbali e gli interrogatori che completeranno il rapporto di polizia destinato alla magistrata inquirente.
Ma, come detto, la pista dell’omicidio-suicidio senza intervento di terze persone è quella battuta. E segnato pare anche l’esito: l’archiviazione.