È potuta tornare a casa la 22enne ferita dall'ex a Solduno

SwissTXT / pab

3.11.2021

Il luogo dei fatti
Ti-Press

Dopo 13 giorni, la giovane di Solduno ferita dallo sparo dell'ex compagno svizzero-tedesco ha potuto lasciare l'ospedale Civico.

SwissTXT / pab

3.11.2021

«Finalmente riunite. La mami non va più via, amore mio»: è con queste parole, rivolte al suo cagnolino e postate mercoledì pomeriggio sul suo profilo Instagram, che la 22enne aggredita il 21 ottobre in Via Vallemaggia a Locarno ha confermato di essere potuta tornare a casa.

È intanto emerso che il 20enne di San Gallo, che la sera di quasi due settimane fa le sparò, nei mesi precedenti non «si limitò» a inviarle un selfie che lo ritraeva con una pistola e un video in cui lo si vedeva sparare. Agli inizi di luglio riuscì anche a rintracciare il luogo dove la giovane stava trascorrendo le sue ferie, assieme ai famigliari. E senza esitare la raggiunse in Toscana, scegliendo addirittura lo stesso albergo.

Dopo qualche giorno se ne andò, ma non senza prima avere tagliato le gomme all’auto dei parenti. Fu allora che la famiglia decise di rivolgersi alle autorità. Denunciò l’accaduto ai carabinieri, e appena rientrata in Ticino contattò la pretura, che contro il 20enne emise un ordine restrittivo con cui gli vietava di avvicinarsi a lei in qualsivoglia maniera.

Tentato assassinio - subordinatamente, tentato omicidio intenzionale - l’accusa ipotizzata dal procuratore pubblico Roberto Ruggeri. L’imputato si trova tuttora dietro le sbarre e presto verrà sottoposto a una perizia psichiatrica.