L’uomo, con numerosi precedenti specifici alle spalle, sottraeva sistematicamente oggetti preziosi, denaro e carte bancarie, di cui poi si serviva.
Nella sua stanza gli agenti hanno sequestrato una refurtiva comprendente oggetti di dubbia provenienza, documenti e migliaia di franchi in contanti.
L’arresto è già stato confermato dal giudice dei provvedimenti coercitivi.
L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari.
Per evitare sgradite sorprese, le autorità ricordano l'importanza di non lasciare in mostra all'interno dell'auto oggetti di valore e di chiudere il veicolo (finestrini compresi) anche se ci si allontana per dei brevi intervalli di tempo.