Galleria del Ceneri, un ritardo che tocca tutti

SwissTXT / sam

4.6.2020

Immagine d'illustrazione
Ti-Press

I ritardi annunciati da FFS per la completa messa in esercizio della galleria di base del Ceneri hanno scombussolato i piani di tutte le aziende di trasporto pubblico, che dovranno ora pensare a una nuova pianificazione in vista del mese di aprile 2021.

Il problema principale, come hanno spiegato gli addetti ai lavori ai microfoni della RSI, è il potenziamento di mezzi e l'assunzione di nuovi autisti. Operazioni previste inizialmente entro il 13 dicembre 2020, data che avrebbe dovuto segnare la nascita della Città Ticino.

In sospeso 150 autisti per Autopostale e 50 per FART

«Dobbiamo tenere in considerazione aspetti che erano fondamentali, come l'assunzione di circa 150 autisti supplementari e l'acquisto di una cinquantina di veicoli in più. La prossima settimana dovremo capire come comportarci in futuro», ha detto Alex Malinverno, responsabile vendita Autopostale settore sud. Probabile, quindi, che l'assunzione verrà posticipata.

Alle parole di Malinverno, fanno eco quelle di Paolo Caroni, presidente del Consiglio di Amministrazione FART: «Parliamo di circa 50 nuovi autisti, un grande potenziamento. Dovevamo acquistare anche 19 nuovi bus».

Alcuni costi aggiuntivi possono già essere identificati: gli affitti delle rimesse degli autobus che staranno fermi per quattro mesi e soprattutto le ore di lavoro supplementari, poiché occorre da subito rimodificare gli orari di dicembre.

Ritardi dovuti alla pandemia di COVID-19

Su come procedere, è previsto un incontro la settimana prossima tra le aziende di trasporto e il Dipartimento ticinese del territorio.

Intanto in serata le FFS hanno tenuto a precisare, dopo tutte le critiche ricevute, che i ritardi sono dovuti, direttamente o indirettamente, alla pandemia di COVID-19, che ha influito sui cantieri, sulla formazione dei macchinisti, nonché sulla consegna dei nuovi treni.

Ticino e Grigioni giorno per giorno

Tornare alla home page