Garzoni: «Numeri da prendere sul serio»

SwissTxt / pab

23.10.2020 - 12:42

Il dottor Christian Garzoni in un'immagine del 2019
Il dottor Christian Garzoni in un'immagine d'archivio.
Ti-press / archivio

Continuano a crescere i contagi in Ticino. Garzoni: «Niente panico, ma possiamo fare tutti la nostra parte». Gli ospedali sono pronti?

I 295 contagi registrati in Ticino nelle ultime 24 ore sono il numero più alto da inizio pandemia, un numero però da relativizzare in funzione dei tanti tamponi effettuati.

Negli ospedali, che si sono preparati, ci sono 58 pazienti ricoverati e 7 in terapia intensiva. A titolo di paragone, in primavera si era arrivati a picchi di rispettivamente di 415 e 75, ma a inizio mese erano 2 e 0.

«Gran parte dei testati sarà asintomatico, ma uno su 20 arriverà in ospedale e prima dell'eventuale trasferimento in cure intense passano altri 5-7 giorni», spiega il dottor Christian Garzoni. «Senza panico», ma «sono numeri da prendere seriamente».

«Tutti possiamo fare la nostra parte»

«Lancerei un appello a tutti, prosegue Garzoni ai microfoni della RSI, che è quello di cercare di contenere la diffusione del virus. Tutti noi possiamo fare la nostra parte».

I nosocomi sono pronti a fronteggiare un aumento dei pazienti: «Nelle ultime settimane abbiamo elaborato dei piani e siamo già operativi, sia a Moncucco che a Locarno ci sono reparti dedicati al COVID-19, ci sono piani per cure intensive. Per ora la situazione è sotto controllo».

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