Grigioni

L'Ufficio per le valutazioni immobiliari dei Grigioni compie 50 anni

danu, ats

27.1.2022 - 14:27

Nel luglio del 1949, il villaggio di montagna Selva (GR), sul passo dell'Oberalp nella valle del Reno anteriore, fu distrutto quasi completamente da un incendio.
Keystone

Nel 1969 il Gran Consiglio retico approvò l'uniformazione delle valutazioni degli immobili a scopi fiscali, assicurativi contro gli incendi e come garanzie di prestito di denaro. Dagli oltre 800 addetti si è giunti ai circa 60 di oggi.

danu, ats

27.1.2022 - 14:27

L'Ufficio per le valutazioni immobiliari dei Grigioni (UVI) ricorda i suoi 50 anni di attività. «La centralizzazione della competenza di stima nell'UVI si è dimostrata molto utile, la determinazione di tutti i valori degli immobili è effettuata da un ente unico», afferma il suo direttore Gion-Reto Hassler in un comunicato odierno.

Dopo le decisioni nel Parlamento retico, con la mozione del 1954 prima e successivamente l'approvazione della legge nel 1969, la fase operativa inizio nel 1972. Venticinque anni dopo la sua fondazione, quello che a partire dal 2018 si chiama «Ufficio per le valutazioni immobiliari» (UVI) impiegava 37 collaboratori, 60 stimatori a tempo parziale e 800 stimatori comunali. A cinquant'anni di distanza, l'UVI impiega attualmente circa 60 collaboratori nelle sue sedi di Coira, Davos, Ilanz, Samedan, Scuol e Thusis.

Contattato oggi da Keystone-ATS, Hassler ha spiegato che ora per l'UVI non lavorano più stimatori non permanenti e stimatori comunali, che le valutazioni sono effettuate soltanto dai dipendenti fissi e che questa soluzione porta ad una maggiore qualità ed efficienza.

In questo periodo l'UVI si sta occupando della quinta stima sistematica dei fondi edificati. Procedendo comune per comune, si occupa della valutazione di 18'000-20'000 edifici ogni anno. Vengono stimati gli immobili abitativi, quelli commerciali e le aziende agricole. Vengono valutati anche gli impianti di trasporto e le centrali idroelettriche.

Tutto iniziò già nel 19° secolo

Già alla fine del 19° secolo si era pensato al rilevamento sistematico del valore degli immobili. All'epoca il contesto era rappresentato dai numerosi incendi nei villaggi, i cui costi di edificazione stimati erano già allora una base importante per eventuali prestazioni assicurative.

Nel 1887, il Governo dispose la prima valutazione di tutti gli edifici del Cantone, ma le disparità e l'inaffidabilità dell'epoca impedirono tuttavia di utilizzare ufficialmente queste stime. Furono quindi commissionate nuove valutazioni ma non furono mai completate.

danu, ats