«Chiamate shock»Han tentato di sottrarre denaro e gioielli fingendosi agenti, due giovani in manette a Lugano
Sara Matasci
29.5.2026
Immagine d'illustrazione
sda
Martedì sono stati arrestati due cittadini italiani, di 20 e 23 anni, residenti nel loro Paese, in quanto sospettati di essere coinvolti in una tentata truffa ai danni di persone anziane tramite le cosiddette «chiamate shock».
Determinante è stata una tempestiva segnalazione alla Centrale comune d'allarme (CECAL). Gli immediati accertamenti della Polizia e il rapido intervento delle pattuglie sul territorio hanno permesso di intercettarli a Lugano.
Il metodo utilizzato riprende uno schema già emerso più volte in passato: i truffatori si sono presentati come membri delle forze dell'ordine sostenendo che un familiare della vittima fosse coinvolto in una rapina.
Con questo pretesto, hanno richiesto con insistenza denaro e gioielli.
Da segnalare infine come nelle ultime settimane si registri un'importante recrudescenza di questo genere di truffe.
Informazioni e consigli di prevenzione sono disponibili cliccando qui.