I lidi ticinesi sono pronti a riaprire

SwissTXT / pab

21.5.2020 - 13:32

Al Centro balneare di Locarno, come negli altri lidi ticinesi, si spera di poter accogliere i nuotatori dagli inizi di giugno
Ti-Press

Gli stabilimenti balneari ticinesi sono pronti a dare il via alla stagione.

Proprietari e gestori già sanno che, da un punto di vista finanziario, sarà deficitaria, ma hanno una gran voglia di accogliere la clientela. Il problema è che, a causa delle restrizioni introdotte per la pandemia (un po’ come capita ai campeggi), non sanno ancora quando potranno farlo.

«Speriamo che il Consiglio federale il 27 maggio annunci che potremo aprire nei primi giorni di giugno», ha affermato ai microfoni della RSI il direttore del Centro balneare regionale di Locarno Christophe Pellandini, il quale ha assicurato che tutto è già a punto. Quanto si poteva fare, nelle ultime settimane è stato fatto.

L’estate, nelle strutture che - nonostante le incertezze - riapriranno (alcune resteranno chiuse come già deciso, per esempio, dall’Arena sportiva della Capriasca per il suo centro balneare), sarà sicuramente particolare.

Numerose misure per la sicurezza

Il piano di protezione elaborato in vista della riapertura contempla numerose misure per garantire il rispetto del distanziamento sociale e delle norme igieniche tanto nelle piscine (corsie, numero massimo di nuotatori ecc), quanto nelle aree d’accoglienza (nessun assembramento anche nei prati, divieto d’uso degli asciugacapelli ecc).

Avranno un impatto sui frequentatori fin dalle entrate, ma anche sul personale che sarà chiamato a svolgere i controlli. Un compito che non potrà essere affidato ai bagnini (impegnati nel garantire la sicurezza in acqua) e ai collaboratori amministrativi.

Pertanto, ha spiegato Christophe Pellandini, è già stato previsto un potenziamento dell’organico per accogliere nel migliore dei modi i residenti e i turisti che sceglieranno il Ticino quale meta estiva.

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