COVID-19 Il Governo ticinese torna a chiedere più controlli alla frontiera

SwissTXT / pab

18.1.2021

Immagine d'illustrazione
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Ti-Press

Il Consiglio di Stato ticinese fa sapere di aver scritto domenica al Consiglio federale «esprimendo la propria preoccupazione per la situazione alla frontiera con l’Italia: il notevole flusso transfrontaliero appare infatti solo parzialmente legato a motivi professionali».

Il Governo, dunque, «ha rinnovato la richiesta di introdurre controlli sistematici e di chiudere i valichi minori, con delle fasce orarie di eccezione in particolare per i valichi maggiormente utilizzati dai lavoratori del settore sanitario», si legge in una nota.

Una richiesta simile era già stata avanzata il 4 novembre e il 21 dicembre, ma in entrambi i casi non aveva avuto seguito.

Secondo l'Esecutivo sarebbe inoltre auspicabile sottoporre sistematicamente a test rapidi i viaggiatori che rientrano in Svizzera da viaggi all’estero, in particolare da aree a rischio, anche europee.

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